POLENTA KHEER E UN RACCONTO SULL’INDIA PER LE COLAZIONI RACCONTATE

Non so se vi ricordate di una fantastica raccolta di racconti che pubblicava alcuni anni fa Il Sole 24 ORE. Si chiamava “Racconti d’Autore”. Nonostante sia stato sempre un vagabondo, li ho tutti, o quasi, grazie al mio povero papá che, conoscendomi bene, me li comprava tutti e me li lasciava impilati sulla scrivania della mia stanza in Sicilia. Perciò quando tornavo a casa dai miei, me li prendevo e adesso fanno parte della mia biblioteca. Mai libri furono tanto significativi come questi. Ogni tanto li riprendo in mano e li rileggo. Mesi fa rilessi il racconto Solo bontà della scrittrice indiano-americana Jhumpa Lahiri. Nata a Londra nel 1967 da immigrati indiani che si sono poi trasferiti in America quando lei aveva tre anni, ha studiato e ha insegnato scrittura creativa alla Boston University, e se non mi sbaglio, adesso abita nella nostra bellissima Roma. Per me, Jhumpa Lahiri è veramente una maestra della forma breve. I temi ricorrenti nei suoi racconti sono soprattutto le difficoltà incontrate oggi dai tanti immigrati presenti nelle maggiori città del mondo, all’integrazione con i nuovi ambienti, all’emarginazione della quale spesso sono vittime, all’abbandono dei luoghi d’origine, alla rinuncia agli affetti più cari. Forse c’è dell’autobiografico in tutto questo. In Solo bontà si parla della storia di due fratelli, Sudha e Rahul, molto diversi. Sudha si afferma negli studi, nel lavoro, nella vita, farà un buon matrimonio, avrà un bambino, si stabilirà con la famiglia a Londra; Rahul, invece, non riesce ad impegnarsi nella maniera richiesta dall’ambiente, dalle circostanze, non s’inserisce nel contesto e diviene vittima dell’alcol. Rahul è il simbolo dell’esclusione. Sudha, invece, sente la contraddizione dell’emigrazione. Che certezza rimane allora nell’affrontare la vita ? Leggendo questo libriccino di poco meno di 80 pagine, mi è venuta voglia di una colazione all’indiana, appunto. Vi lascio con questo buonissimissimo “kheer” (il risolatte tipico dell’India) ma che qui è in una versione molto originale, ancora più delizioso e speciale, perché… invece del riso c’è la polenta. A me ha fatto letteralmente impazzire. Buona domenica con le #colazioniraccontate. E adesso vado a vedere cosa ha combinato la mia amica Crisula @nonsoloporridge….


La ricetta è tratta da Nik Sharma, “The Flavour Equation”, San Francisco, Chronicle Books, 2020.

Ingredienti per 4-6 persone

Per il kheer:
100 g di zucchero di canna scuro
20 pistilli di di zafferano
1/4 cucchiaino di sale marino fino
140 g di polenta macinata grossa
240 ml di latte intero
355 ml di latte evaporato non zuccherato
1/2 cucchiaino di cardamomo verde macinato
1/2 cucchiaino di acqua di rose

Per la copertura:
2 cucchiai di burro non salato o di ghee
85 g di albicocche secche tagliate a dadini
35 g di anacardi interi crudi
2 cucchiai di uvetta
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato
1/4 cucchiaino di cardamomo verde macinato
1/4 cucchiaino di sale marino fino

Metodo

Per preparare il kheer, mettere 720 ml di acqua in una grande casseruola dal fondo pesante. Macinare 2 cucchiai di zucchero di canna con 12 fili di zafferano fino a ottenere una polvere fine usando un mortaio e un pestello o in un macina spezie. Aggiungere la polvere macinata insieme allo zucchero rimanente, i fili interi di zafferano e il sale all’acqua nella casseruola. Portare a ebollizione a fuoco medio-alto. Aggiungere la polenta e abbassare la fiamma a un leggero sobbollire. Mescolare di tanto in tanto per evitare che si bruci e si attacchi al fondo della casseruola e cuocere fino a quando il composto è denso e la polenta completamente tenera, da 30 a 40 minuti. Aumentare la fiamma a medio-alta, incorporare il latte, il latte evaporato e il cardamomo e portare a ebollizione. Togliere dal fuoco e incorporate l’acqua di rose. Trasferire in delle ciotoline da colazione.

Per preparare la frutta secca e il condimento di noci, sciogliere il burro o il ghee in una casseruola media a fuoco medio-basso. Quando il burro è caldo, aggiungere e friggere le albicocche, gli anacardi e l’uvetta fino a quando i frutti non siano diventati carnosi e gli anacardi abbiano raggiunto un colore marrone dorato chiaro, da 2 a 3 minuti. Aggiungere il pepe e il cardamomo e aggiustare di sale. Soffriggere per altri 30 secondi e trasferire immediatamente in una ciotola media. Poco prima di servire, guarnire il kheer con la frutta soffritta. Servire il KHEER caldo o a temperatura ambiente.

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