LA GALATOPITA, LA TORTA GRECA AL LATTE, E LA GITA AD ATENE

Sono stato ad Atene, in Grecia, solo molti anni fa. Mi ricordo poco. Ma quel che mi ricordo è degno di nota. Ci sono stato per portare dei miei alunni che dovevano fare gli esami di stato in una scuola consolare. Storia lunga. Perciò meglio andare al sodo. Erano alunni goderecci, che amavano mangiare bene, proprio delle buone forchette, disposti sempre a scoprire il cibo locale. Ci siamo ingozzati a dolmen, insalatone (perché era giugno e faceva caldo più che a Timbuctú) e ovviamente a dolci vari tra cui questa torta al latte, la galatopita, che ho rifatto solo adesso, almeno vent’anni dopo dal primo assaggio indimenticabile. Prima di passare alla ricetta, però, vorrei condividere qual è il mio ricordo principale della “gita” in Grecia. Abbiamo passato una settimana in un alberghetto modesto ma pulito in pieno centro ad Atene, ai piedi dell’Acropoli, di cui non ricordo granché, tranne il fatto che era diretto da un signore panzuto e dai baffi lunghi e che le sue tre figlie lavoravano lí con lui, scambiandosi i turni alla reception oppure in sala colazione. Le particolarità di queste donzelle erano principalmente due: la loro bruttezza spaventevole e i loro nomi: Terpsicore, Clio e Talia, nomi di muse, come ben sapete… Credo che le Muse olimpiche abbiano preso il vaiolo a sapere di quest’inatteso omaggio terrestre…

La ricetta di questa “Galatopita” proviene dal bel volume “Greece. A Cookbook”, dalla celebre chef greca Vefa Alexiadou, molto rispettata e non solo nella sua Grecia.

Ingredienti per uno stampo di 26 cm di diametro

7-8 fogli di pasta fillo
80 g di burro chiarificato o burro fuso
cannella in polvere

PER LA FARCITURA:

200 g di latte intero
40 g di panna liquida da montare
2 uova L
100 g di zucchero
1/2 baccello o cucchiaino di pasta di vaniglia

zucchero a velo
cannella in polvere

Metodo

Preriscaldiamo il forno a 180 ° C e spennelliamo lo stampo (preferibilmente in ceramica) con un po’ di burro.
Mettiamo una sfoglia di pasta fillo su un piano di lavoro. Spennelliamo il burro su tutta la superficie della pasta fillo.
Prendiamo la pasta fillo, la stropicciamo con cura, senza esagerare, affinché il risultato sia aerato e abbia volume, e la mettiamo nello stampo cercando di darle una bella forma, con creatività. Cospargere a questo punto un po ‘di cannella in polvere sulla superficie e infornare per circa 25 minuti. Mentre la pasta fillo è in cottura, preparare il ripieno.
In una casseruola media, versare il latte insieme alla panna e alla vaniglia. Mettere a fuoco medio e lasciare finché non raggiunge il bollore. Togliamo dal fuoco e lasciamo scaldare. In una ciotola sbattete le uova insieme allo zucchero.Versare un po’ del composto di latte e mescolare in fretta: infatti, dobbiamo temperare le uova per evitare che si coagulino. Continuiamo ad aggiungere il composto di latte poco a poco mentre mescoliamo con cura fino a completo incorporamento.
Togliamo lo stampo dal forno e versiamo il ripieno sulla pasta fillo.
A questo punto rimettere la torta in forno per 30 minuti o finché il ripieno non si sarà solidificato.
Sforniamo e lasciamo raffreddare completamente.
Prima di servire spolverare con zucchero a velo e cannella in polvere,
La torta si conserva benissimo in frigorifero per 4 giorni. Tuttavia la pasta fillo perderà il suo tocco croccante quasi subito. Per questo motivo consiglio di prepararla e mangiarla senza aspettare troppo. È così buona che non si resiste!

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