TORTA DI POLENTA PER POLENTA IS THE NEW YELLOW E IL MIO FEUDO A MAROSTICA

Sicuramente conoscete Marostica, una delle cittadine venete più affascinanti e romantiche, con la celebre partita a scacchi vivente. Ai tempi dell’università ho fatto amicizia con Claudio, un vero e proprio artista e critico d’arte che ha scelto di fare economia per accontentare i suoi. Ma lui ha il cuore “estetico”, per così dire. Claudio è la persona che sento più spesso da quegli anni meravigliosi trascorsi insieme da studenti universitari. Si può dire che a Marostica conosco un po’ tutti. Anzi, Claudio diceva che avevo il feudo a Marostica. Non potendo tornare in Sicilia dai miei, ero spesso e volentieri a casa dei genitori di Claudio il fine settimana. Feste, gozzoviglie, risate, i capelli tagliati da Daniela, le mie prime meringhe, le crêpes della nonna Maria… Quando mi sono rotto il braccio, e non potevo stare da solo in appartamento a Venezia, sono scappato dai genitori e dalla sorella di Claudio che mi hanno accolto come un figlio. Questo dolce contadino veneto lo dedico a loro tutti, e anche a Maria e a Lorenzo. Qui la farina di polenta viene utilizzata insieme alla farina bianca per conferire alla torta una consistenza più granulosa. È veramente delizioso e lo è ancora di più quando si unisce il ricordo delle cose belle alla memoria gustativa di quegli anni.

Con questo post si conclude, momentaneamente, la collaborazione con Terri Salminen, del blog “Beautiful Food Stories“. Grazie a Terri, la polenta, un alimento forse ovvio per gli abitanti del Veneto, è nuovamente diventato uno spazio e un luogo di piacevoli e nostagliche memorie. Conversando con Terri sulla polenta, como emblema di un gesto culturale e culinario di tutto un popolo, mi è venuto in mente quello che scriveva San Tommaso D’Aquino sulla nostalgia: “il desiderio di un bene assente”. Anche la polenta ci rituffa nel ricordo e ci fa apprezzare di più il presente.

La ricetta è leggermente riadattata da Anna del Conte, “Italian Kitchen”, London: Square Peg, 2012.

Ingredienti per uno stampo da plumcake da 1 litro

120 g di mandorle pelate
125 g di burro non salato, tagliato a pezzetti e ammorbidito
125 g di zucchero semolato
75 g di farina 00
100 g di farina di polenta, possibilmente a grani grossi
2 cucchiaini di lievito in polvere
un pizzico di sale marino
2 uova più 2 tuorli d’uovo
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
burro non salato e pangrattato secco per lo stampo
zucchero a velo, per decorare

Metodo
Preriscaldare il forno a 180 ° C. Stendere le mandorle su una teglia e farle tostare in forno per circa 10 minuti, o finché non iniziano a dorarsi. Togliere la teglia dal forno, ma lasciare il forno acceso. Mettere le mandorle nella ciotola di un robot da cucina e frullarle fino a quando non saranno macinate, ma fare attenzione a non ridurle in polvere. Sbattere insieme il burro e lo zucchero fino a ottenere una crema. In una ciotola mescolare insieme le farine, il lievito e il sale e poi unire al composto di burro e zucchero e amalgamare bene. Sbattere leggermente le uova e i tuorli e aggiungerli lentamente al composto di farina, mescolando continuamente. Aggiungere la scorza di limone. Imburrare lo stampo da plumcake da 23 cm e spalmare circa 2 cucchiai di pangrattato su tutta la superficie imburrata, quindi eliminare le briciole in eccesso.
Versare il composto nello stampo e infornare per circa 45 minuti, o fino a quando uno spiedino inserito al centro della torta non risulti pulito. Quando la torta sarà cotta, si sarà ristretta dai lati della teglia e sarà abbastanza elastica al tatto.
Capovolgere lo stampo su una gratella e lasciare raffreddare la torta. Appena prima di mangiarlo, spolverare con abbondante zucchero a velo.

9 thoughts

  1. Ciao Biagio,
    ho appena letto la ricetta: è proprio una torta per me questa! Mi sono accorta leggendo che nella spiegazione del procedimento compare della panna che non è nominata tra gli ingredienti.
    E grazie per la citazione di Tommaso d’Aquino sulla nostalgia: è proprio così!
    Buona domenica,
    Jasmina (magari ne conosci tante di Jasmina, io sono quella di Instagram @breadandspirits 😉)

    1. cara Jasmina! si, la bravissima fotografa di @breadandspirits!!!! grazie di essere passata da qui a leggere la ricetta. Ed effettivamente, grazie alla tua lettura attenta e precisa, mi hai fatto notare la mia svista, un errore di scrittura. La panna in questa ricetta non c’è. Perciò l’ho appena modificata. Ti ringrazio ancora una volta Buona domenica!

      1. Da quando ti ho incontrato nel mondo etereo dei social media e dei blog una sbiriciatina qui la do di tanto in tanto, ma solitamente sono silente 😉 Ti ringrazio per il complimento, ma il fotografo è la parte Spirits, quello che anche shakera i cocktails e talvolta si occupa dei dolci (voi signori siete più golosi di noi donzelle 😅). Ora vado a riferire il complimento a chi di dovere, che già so che ti ringrazierà! E domani vado a fare rifornimento di mandorle…

  2. Sono contento di quel che scrivi, Jasmina!!! anch’io visito spesso moltissimi blog ma a volte in silenzio, più per non perdere troppo tempo che per altro….perché i social assorbono molto della nostra vita, non è vero ? saluta il fotografo, è proprio bravo! ciao !

    1. Eh sì, i social occupano molto tempo, troppo, io poi sono lenta: a leggere, a scrivere, a pensare…un po’lentona, insomma 😂😂😇? Hai qualche suggerimento da darmi per essere più veloce ed efficace? Visto che tu sembri essere multi tasking all’ennesima potenza!

  3. Marostica ! io sono mezza veneta perchè mio papà è di Mason Vicentino e i miei andavano a vedere la partita a scacchi. Quando eri a Marostica ricorderai le meringhe di qualche buona pasticceria, vero ? cari saluti da Maria Chiara

  4. Bella a ricetta io faccio spesso l’amor polenta un dolce molto simile tipico di Varese nello stampo dedicato, ci vorrebbe il rum, ma io metto lo strega che dà un profumo particolare

    1. L’amor polenta!!! Che bontà assoluta!! Credo, se non ricordo male, che Anna del Conte l’abbia tenuto presente per questa sua versione! Con lo Strega il tuo dolce deve essere meraviglioso! Grazie!!!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.