APPLE PIE ALLA MARMELLATA DI DATTERI E NOCI per il “Club del 27”

«Voi non sapete, o mamma?», si canta nella Cavalleria Rusticana. E voi non sapete quant’è buona questa Apple Pie con datteri e noci proposta dalla più che mitica Maria Pia Bruscia del blog «La apple pie di Mary Pie». Fatela subito. Certo, bisogna aver un pomeriggio a disposizione. Prendetevelo. Ne vale la pena. E seguite tutti i passi che Mapi ci fa fare perché il suo impasto è da urlo e la sua pignoleria, un’aula di cucina. Il risultato: qualcosa che rasenta la perfezione. Non riesco a dirvi di più.

Dosi per una teglia di 24 cm di diametro

Per l’impasto (flaky pie crust):

440 g farina 00

250 g burro freddo

120 ml acqua ghiacciata

2 cucchiai di zucchero semolato

1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno:

700 g di mele Golden

100 g di marmellata di datteri e noci della California (io l’ho trovato in quell’incredibile supermercato -anche se questo nome potrebbe svilirlo – «super emporio gastronomico » di Parigi, chiamato «La Grande Epicerie»)

100 g di gherigli di noci tritati

100 g di uvetta sultanina

1 cucchiaino di cannella in polvere

2 chiodi di garofano macinati

Per prima cosa, preparare l’impasto della Apple Pie, fatto, per comodità e pigrizia, lo confesso nel robot da cucina (Mapi nel suo blog dá una versione anche dell’impasto fatto a mano).

Ricordarsi, inoltre, di impastare solo metà dose per volta.

Questo impasto, scrive Mapi, non va lavorato molto, devono rimanere grumi di burro e deve essere appena ammassato: nel corso della stesura, grazie ai grumi di burro si avrà la caratteristica sfogliatura.

Mettere nella ciotola del robot da cucina la lama di metallo. Versarvi farina, zucchero e sale e premere il tasto pulse per 2 o 3 volte, per distribuirli in modo omogeneo.
Tagliare il burro freddo di frigorifero in cubetti da 2 cm e metterli nella ciotola. Schiacciare il tasto pulse per 8-10 volte: a questo punto parte del burro dovrebbe essere amalgamato nella farina, ma si dovrebbero vedere anche dei pezzetti delle dimensioni di un pisello.
Aggiungere l’acqua ghiacciata e premere il tasto pulse per 10-12 volte. Per verificare la consistenza dell’impasto, fermare il robot, prenderne un pizzico tra pollice e indice e schiacciare. Se l’impasto si sbriciola aggiungere altra acqua ghiacciata, un cucchiaio alla volta, e schiacciare il tasto pulse finché l’impasto non rimane unito quando lo si pizzica.
La pasta è pronta quando si ammassa nella ciotola del robot, ma non forma ancora una palla. Non impastare troppo a lungo, o ne risulterà una pasta dura e non sfogliata.
Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato e darle la forma di due dischi spessi, di 15 cm di diametro. Avvolgere ciascuno strettamente in pellicola trasparente e porli in frigorifero a raffreddare, per un’ora o tutta la notte (io l’ho lasciato in frigo per tre ore almeno).

Mentre l’impasto riposa in frigo sbucciare le mele, tagliarle a fettine e metterle in una ciotola; cospargerle con le spezie in polvere perché si insaporiscano bene e mescolarvi le noci e l’uvetta, che non deve essere ammollata: assorbirà in cottura il sugo rilasciato dalle mele, contribuendo a ridurre l’umidità totale del ripieno. Non aggiungere altro zucchero perché la marmellata è già molto dolce.

Stendere l’impasto tra due veli di pellicola trasparente) e foderare la teglia, lasciandolo trasbordare di circa 2 cm. Spalmare il fondo del dolce con la marmellata di datteri e noci, versarvi sopra il composto di mele distribuendolo bene (con molto più ripieno al centro che ai lati). Adagiarvi sopra il secondo disco di impasto anche lui con un’eccedenza di circa 2 cm ai bordi, arrotolare questi su se stessi e creare un bordo decorativo. In ambito manuale sono un disastro, così … la mia versione è penosa, lo confesso. Pazienza. Praticare i soliti tagli o buchi per far fuoriuscire il vapore in cottura. Infornare in forno statico preriscaldato a 200 °C per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 180 °C e proseguire la cottura per 40-45 minuti. Lasciate raffreddare un pochino. Da mangiare tiepida, con una pallina di gelato, se lo volete, e poi con somma educazione leccatevi i baffi perché lo merita! Grazie, Mapi!

Con questa ricetta partecipo fieramente al Club del 27 con la tessera n. 85!

5 thoughts

  1. Ciao, Biagio. La torta di Mapi è stata la prima che ho letto, ma mi sono bloccata proprio per quella marmellata di datteri… Non sia mai la dovessi trovare, la provo sicuro! Baci.

  2. Era la prima della lista, ma trovare la confettura di datteri e noci è stato impossibile. Appena la troverò la faccio, ha un aspetto molto goloso! Un abbraccio

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