IL PAN DEL DOGE PER LA FESTA DELLA MAMMA

Questa sarebbe la torta che ho preparato per mia mamma e gliela offrirei se fossi a casa con lei in questo momento.
Mia mamma non ama le torte con troppe creme e fronzoli. Ama il panettone, l’uovo di Pasqua, i cannoli, le sfogliatelle alla ricotta, ma senza spettacolari accorgimenti culinari. Semplice e buono, dice lei.
Per le feste (compleanni, onomastici, eccetera) lei ama ricevere come regali piante e fiori. Quando abitavo a Mosca, in Russia, ho cominciato col farle delle sorprese (una volta si facevano queste follie…): le mandavo via Interflora un mazzo di rose… siccome i servizi postali russi erano a quel tempo un disastro sociale, le rose arrivavano bene, in salute, ma quasi sempre con ritardi incresciosi, anche di una settimana e mezza… Ma lei sempre contenta ringraziava ridendo al telefono.
Perciò buona festa della Mamma a mia mamma !!!

La ricetta di questa torta, ricca di frutta secca e candita, tipicamente veneziana, mia seconda città di adozione, è tratta dall’ultimo libro della cara Emiko Davies @emikodavies, Cinnamon and Salt. La torta è così chiamata perché i primi riferimenti a questo ‘pane del doge’ risalgono al doge Silvestro Valier (1630–1700) che lo avrebbe mangiato a Villadose, un piccolo paese vicino a Rovigo, a circa 50 km a sud-ovest di Venezia dove gli veniva servito questo ‘pane’ (in origine sarebbe stato un impasto dolce lievitato, simile al panettone, ma oggi è piuttosto un dolce), addolcito con miele e ricco degli ingredienti spesso legati al periodo natalizio: i canditi, uva sultanina e fichi secchi e noci come le noci. Emiko Davies dice di averla imparata dalla sua amica Zaira, che lei definisce “l’Artemisia Gentileschi della macchina fotografica”. Come sarebbe bello stare tutti insieme a conoscervi e a mangiare una bella fetta di questo dolce semplice e buono!

Semplice e buono. L’ho scritto anche prima.
E lo ripeto. Buona festa della Mamma a mia mamma e a tutte le mamme.

PAN DEL DOGE DI ZAIRA

per 8-12 persone

INGREDIENTI

100 g di uva sultanina
125 ml di rum o acqua
160 g di burro non salato, ammorbidito, più extra per ungere
100 g di zucchero semolato
1 cucchiaio e mezzo di miele
2 uova
scorza grattugiata finemente di 1 arancia o limone
200 g di farina 00, più extra per spolverare
1 cucchiaino di lievito in polvere
50 g di mandorle, tritate grossolanamente
40 g di pinoli
50 g di arancia candita, tritata grossolanamente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Una spolverata di zucchero a velo (facoltativo)

METODO

Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare e infarinare una teglia da 23 cm con fondo a cerniera. Mettere l’uvetta in una ciotolina con il rum e lasciarla in ammollo per almeno 15 minuti.

In una ciotola capiente montare il burro, lo zucchero e il miele fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi aggiungere le uova, una alla volta. Aggiungere la scorza d’arancia e unire la farina, il lievito e un pizzico di sale. Incorporare le noci, l’arancia candita e l’uvetta sultanina bagnata, scolata (potreste aggiungere anche una spruzzata di rum, se vi piace) e, infine, la vaniglia e amalgamare con una spatola fino a quando gli ingredienti non saranno ben incorporati.

Versare l’impasto nella teglia preparata e livellare la superficie. Cuocere per circa 35 minuti, o fino a quando la superficie non sarà ben dorata e la superficie della torta sarà elastica al tatto. Se lo preferite, spolverizzare la superficie con un po’ di zucchero a velo una volta fredda. La torta si conserva bene a temperatura ambiente per diversi giorni, coperta.

VARIAZIONI

Si può sostituire la frutta secca o le noci con ciò che più si gradisce: fichi secchi, noci, nocciole, cedro candito o altra frutta candita. Si potrebbe aggiungere una spruzzata di rum (magari del rum usato per ammollare l’uva sultanina) o di grappa, se si preferisce, oppure niente. Se non avete il rum per inzuppare l’uva sultanina, sostituite con il vino bianco o usate semplicemente dell’acqua, ma ovviamente non avrà lo stesso gusto e piglio. Se si vuole ricoprire il pan del doge con delle mandorle intere, come fanno alcune pasticcerie a Venezia, allora dovrete considerare altri 50 g per coprire la superficie dell’impasto prima di infornare la torta .

2 commenti Aggiungi il tuo

    1. gloggtheblog ha detto:

      Grazie mille!!! 😀

      "Mi piace"

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