LA TORTA DI MELE INVISIBILE DI CYRIL LIGNAC E I MIEI VAGABONDAGGI ZUCCHERATI A PARIGI

Ormai conoscete una delle mie manie: vedo tutti i Bake Off del mondo (tranne quello italiano, perché non riesco a trovarlo su YouTube – appello: se qualcuno vuol regalarmi una password per accedere a RealTime dall’estero, farà un uomo felice).
In Francia il Bake Off è una gara difficilissima. Si chiama in originale “Le meilleur pâtissier”. La simpatica Mercotte e il mitico Cyril Lignac sono i giudici esigenti.
Quando ero a Parigi, ogni tanto, facevo il giro delle pasticcerie per vederne le vetrine e, magari, farci una capatina e affondare i denti in qualche delizia.
Vicino a casa mia avevo un locale di Cyril Lignac. Entro. Esito a scegliere. Poi dico: tanto, ci torno tra qualche giorno. Prendo qualcosa. Un caffé e un mini Paris-Brest. Oppure vado di Torta Tropézienne, quella di Brigitte Bardot ? Faccio le foto. Minuti di paradiso. Una volta c’era con me un mio caro amico coreano. Siamo rimasti a mangiare senza fiatare. All’uscita ci siamo messi a ridere. Pazzi da legare.
Qualche giorno fa mi è tornato alla memoria il mio vagabondare parigino “zuccherato”. Ho trovato questa ricetta su “Femme Actuelle” (non me ne vogliate, vi prego!).
Ci sono tante versioni di torte invisibili alle mele. Alcune quasi senza pastella (non so come fate a capovolgerla senza distruggerla), altre firmate Dorie Greenspan, o la famosa Bolzano Apple Cake. Le voglio fare tutte. Tutte, ho detto tutte. Per ora, vi consiglio questa, all’olio di oliva, fragrante, si scioglie in bocca, la potete fare senza glutine, aggiungendo la farina di riso. Insomma, che aspettate ? Le #Ventimilamelesottoidenti sono appena iniziate!


                                              
Ingredienti per uno stampo classico da plumcake (23x12x7cm)
4 mele grandi (o di medie dimensioni, insomma quello che trovate)

80 g farina 00 (potete usare farina di riso se volete una versione senza glutine)

60 g zucchero

1 bustina di lievito vanigliato
100 ml latte
20 g di olio “evo”

2 uova medie

la scorza e il succo di due limoni

un pizzico di sale

zucchero a velo per decorare

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°. Lavare i limoni, prenderne la scorza e ottenerne il succo. Sbucciare le mele e poi affettarle molto sottilmente (circa 1 mm), meglio se con l’aiuto di una mandolina. Per evitare che anneriscano bagnarle subito con il succo di limone ottenuto prima. Mettere da parte.
In una ciotola capiente, sbattere con una forchetta le uova, lo zucchero, la scorza di limone, l’olio e il pizzico di sale, poi unite il latte e infine aggiungere la farina e il lievito, precedentemente setacciati. Mescolare bene fino a ottenere un impasto omogeneo semiliquido. Immergere, a questo punto, le fettine di mela nella pastella e rigirarle, delicatamente, con una spatola, senza romperle, in modo da mescolarle bene.
Mettere il composto nello stampo precedentemente imburrato, cercando di livellarle più possibile e cuocete per 45-50 minuti circa.Far raffreddare completamente prima di sformare la torta di mele e cospargere di zucchero a velo appena prima di servire.

7 thoughts

  1. Concordo con te: le torte di mele sono qualcosa di speciale! Adesso è arrivato il momento di indulgere in questo dessert! Lo sai che ho programmato di fare ben 4 torte di mele diverse fino alla fine dell’anno? Non sembrano molte, ma ho anche altri progetti in corso+una dieta da seguire!! 🤣🤣
    Beh, ti ho pensato come mio personale archivio melifero! 😉 E questo plum cake mi attira tanto… 😋

  2. Si apre un mondo. Dovrò abbandonare la mia rassicurante torta di mele da microonde, pronta in cinque minuti, ma sempre uguale

    1. no ti prego, Lucia, torte al microonde non sono torte vere… hhahahaha abbandona tutto SUBITO hahahhahaah e buttati su questa, o su altre (ma questa è proprio facile!) ciaoooo grazie per avermi scritto

  3. bene. Aspetto con ansia la ricetta della Bolzano Apple Cake. La mia fissazione. Mangiata spesso ad un panificio di Selva: straordinaria. Provate circa 5-6 ricette trovate sul web: fotografie meravigliose ma sapore e consistenze pessime. Ahimè ormai sempre più spesso si cuoce per la foto e non per il gusto.

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