TORTA DI PASTA SFOGLIA ALLE PESCHE SCIROPPATE E UN LIBRO DI RICETTE VENEZIANE

Sì, lo so, le pesche sono finite. Ma le fanno sciroppate giustamente per non lamentarsi durante l’anno. Dunque, fate questo dolce e basta.
Prima, però, sorbitevi la mia storiella del giorno.
Ho preso un libro di cucina veneziana, con tante foto e ricette belle e interessanti, per davvero, di @skyemcalpine. Si intitola “A Table in Venice”. Mi piace tantissimo. E mi ricorda gli anni del mio periodo veneziano. Venezia è sempre una bellezza incantevole, e quando ci ritorno, non faccio altro che scattare foto, alcune ripetute, alcune clichês, altre per non dimenticare luoghi scoperti nuovamente. Chissà quando potrò tornare a Venezia, chiuso ancora nelle frontiere del Brasile, per via della pandemia. Comunque, spero un giorno di poter conoscere personalmente Skye e offrile un “gianduiotto” da Nico, alle Zattere, uno dei miei posti preferiti.
Per questo dolce, ho apportato alcune variazioni alla ricetta del libro prima menzionato. Le pesche sciroppate sono state un’ottima sostituzione e per equilibrare il dolce ho messo alla base della pasta sfoglia della marmellata di ribes, buonissima e un po’ acidula. Skye nella sua ricetta usa dello zafferano, perché scrive che si sposa bene con le pesche. Non ha affatto tutti i torti. Ma io ho cosparso di rosmarino la torta e ne sono contento! Ciao, Skye! Ciao, Venezia!

La ricetta è liberamente riadattata da “A table in Venice: recipes from my home”, di Skye McAlpine, New York: Clarkson Potter, 2018.

Ingredienti
60 g di marmellata di ribes, di ottima qualità.
380 g di pesche sciroppate
1 confezione (320 g) di pasta sfoglia preparata, fatta scongelare, se congelata
1 cucchiaio di panna liquida
1 uovo grande

Metodo
Preriscaldare il forno a 180° C. Foderare una teglia con carta da forno.
Versare la marmellata in un pentolino (se la marmellata è molto grossa) con un cucchiaino di acqua, solo per renderla più omogenea e più spalmabile. Togliere il tegamino dal fuoco e lasciare raffreddare.
Drenare le pesche, scartando lo sciroppo (che magari userete in altro dolce), tagliarle a fettine, a mezzaluna, grosse o fini, come si preferisce.
Srotolare e adagiare delicatamente la pasta frolla sulla teglia preparata, rialzando un pochino i bordi.
Spalmare la marmellata sopra la pasta sfoglia. Disporre poi le fettine di pesca ben strette sulla marmellata in modo che aderiscano bene e si sovrappongano.
Spennellare i bordi con un uovo sbattuto e un cucchiaio di panna.
Cuocere per 40-45 minuti, o comunque finché la pasta sfoglia non risulti dorata e le pesche avranno ottenuto un aspetto tenero da mangiare. Mangiatela subito, magari con della panna; il giorno dopo potrebbe diventare un po’ molliccia.

2 thoughts

  1. Penso che si possano usare anche le pesche fresche, ma come sostituire la marmellata di ribes? Quella non credo di trovarla, forse con more o frutti di bosco?

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