JØDEKAGER, I BISCOTTI DEGLI EBREI A COPENHAGEN, E UNA PICCOLA LEZIONE DI LINGUA DANESE

Sto seguendo su Netflix una serie danese molto interessante. Si chiama Borgen. E dovrebbero vederla tutti i nostri politici… Perché è sulla storia di un primo-ministro donna che governa il parlamento danese. Insomma, bella veramente. Mi piace guardare film e serie in lingua originale e con sottotitoli nella mia amata lingua natia. Mi sono sorpreso con il danese. Mi sembrava che pronunciando certe parole stessero quasi vomitando… Curioso, ho scoperto una cosa fantastica (almeno per me… hehe). Di fatto la pronuncia del danese è assurda e difficilissima. Anche i bambini fanno molta fatica. Anche se le parole sono chilometriche, per iscritto, la pronuncia è quella di uno che si mangia le sillabe. Ed è proprio così. Inoltre hanno una lettera la cui pronuncia è ormai unica al mondo: la “d” soffice… che sembra una “l” di uno che si sta ingozzando o affogando… A parte questo, vi regalo questi biscottini, la cui pronuncia, se Instagram avesse dei mini-audio inseriti nel testo, vi farebbero già fare pratica sulla “d” soffice. Si chiamano “jødekager”, cioè “dolcetti degli Ebrei”, e la loro origine è legata al fatto che nei primi anni dell’ottocento si insediò a Copenaghen un gruppo di ebrei provenienti dall’Europa Orientale. Senza perdere tempo e col fiuto degli affari, i nuovi ebrei in Danimarca cominciarono a darsi da fare con le panetterie, producendo e vendendo biscottini ricoperti da spezie là sconosciute come la cannella o il cardamomo. Sono buonissimi ma sono anche un esercizio di pazienza: è indispensabile farli raffreddare completamente prima di divorarli, perché, essendo sottili, con il riposo i biscotti diventano perfettamente croccante e molto deliziosi.

Ingredienti   
175 g di burro freddo a dadini
200 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
100 g di zucchero
1 tuorlo

Per la copertura
1 albume
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero semolato
20 g di mandorle tritate

Metodo

Setacciare la farina e lavorarla con il burro fino ad ottenere una consistenza sabbiosa. Aggiungere lo zucchero, il lievito e il tuorlo ed amalgamare bene il tutto, fino ad ottenere un composto compatto. Con la frolla ottenuta, formare un cilindro lungo, avvolgerlo nella pellicola trasparente e farlo riposare almeno un’ora in frigo. Dopo il riposo in frigo, preriscaldare il forno a 180° Celsius con l’aiuto di un coltello ben affilato, tagliare dei dischi sottili, e sistemarli su una teglia ricoperta con carta forno. Spennellare ogni dischetto con l’albume e cospargere la superficie con un po’ di zucchero che abbiamo precedentemente mescolato alla cannella. Aggiungere, poi, su ogni biscotto un po’ di mandorle tritate, pressarli leggermente con le dita in modo che aderiscano bene alla frolla, ed infornare per circa 10-12 minuti, senza farli scurire troppo. Una volta sfornati, farli raffreddare completamente su una gratella prima di consumarli. Si conservano bene fino a tre giorni in un contenitore a chiusura ermetica.

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