TORTA SOUFFLÉ AL CIOCCOLATO CON OLIO D’OLIVA E AGRUMI E LA FESTA DEI BAMBINI

Oggi in Brasile si celebra una festa mariana, la Madonna Aparecida, protettrice del Brasile. Questa data è diventata nel tempo anche la festa dei bambini. Ed è vacanza. Non si va a scuola, né all’università. Ah, ma comunque… non ci si andrebbe lo stesso, per via delle misure contro il Coronavirus.
Ora, ditemi, esiste qualcosa che ci fa tornare bambini più del cioccolato ?
Certo, potrebbe anche annoiare. Sempre cioccolato. Spesso non è neppure della migliore qualità. Però ce lo sbafiamo, come se non ci fosse un domani. Poi ci sono le diverse scuole di pensiero: ad alcuni non piace il bianco perché non è cioccolato vero. A me fa impazzire. Devo anzi starne lontano. Ad altri piace solo quello peruviano. E lo mangiano senza remore, un quasi 100%, come se fosse un pezzo di pane.
La torta al cioccolato riunisce, comunque, tutti, grandi e piccini, felici e gaudenti. Ma diciamocela tutta, la torta al cioccolato spesso potrebbe risultare una mezza “mappazza”, passatemi il termine, certo non aulico.
Questa che vi presento non lo è. È quasi un soufflé. Non c’è farina. Si tira su da solo per effetto magico degli albumi. Poi non c’è burro. Solo del buon olio di oliva. Ci vanno anche gli agrumi. Se la mangiate, vi sorprenderete a emettere dei mugolii di felicità infinita.

Ingredienti

115 g di olio extravergine d’oliva
5 uova grandi, a temperatura ambiente
225 g di cioccolato con alta percentuale di cacao (70 sarebbe ottimale, ma meglio ancora se 85%), tritato grossolanamente
200 g di zucchero semolato
la scorza e il succo di 1 limone,
la scorza e il succo di 1 arancia
1 cucchiaino di sale marino (in fiocchi)
Zucchero a velo, per spolverare
Panna montata, per servire (opzionale)

Preriscaldare il forno a 180 gradi Celsius. Ungere una tortiera alta dal diametro di 23 cm con dell’olio d’oliva e poi foderare bene con della carta-forno.
Separare le uova rompendo gli albumi nella ciotola perfettamente pulita
di una planetaria e i tuorli in una piccola ciotola. Gli albumi a temperatura ambiente montano meglio e trattengono più aria di quelli freddi, quindi ricordarsi di tirarli fuori dal frigo alcune ore prima della preparazione.
Sciogliere il ​​cioccolato a bagnomaria. Lasciarlo raffreddare per 5 minuti prima di aggiungere il resto degli ingredienti. Incorporare dunque l’olio d’oliva, 100 g del totale dello zucchero semolato, 2 cucchiaini di scorza di limone e 1 cucchiaio di succo, 2 cucchiaini di scorza d’arancia e 1 cucchiaio di succo, sale e, infine, i tuorli. Mettere da parte. La consistenza potrebbe sembrare un po’ granulosa, ma va bene così.

Montare gli albumi nella planetaria dotata di frusta ad alta velocità. Quando i bianchi saranno ben schiumosi e di un bianco opaco (da 1 a 2 minuti) aggiungere lentamente i rimanenti 100 g di zucchero, sempre con la planetaria in funzione, finché non diventano lucidi e sodi (ci vorranno tra i 4 e 5 minuti).
Mescolare vigorosamente un terzo degli albumi montati nella base di cioccolato fino a quando non sia completamente incorporato. Poi invece incorporare delicatamente gli albumi rimasti, stavolta facendo attenzione a non sgonfiarli troppo perché quest’aria della meringa è quella che aiuterà la lievitazione della torta. Se sono rimaste alcune poche strisce bianche sull’impasto, andrà bene lo stesso. Versare l’impasto nella tortiera preparata e infornare per 40 minuti. La parte superiore si spezzerà e si sgonfierà mentre si raffredda. Lasciate raffreddare la torta per 15 minuti in padella.
Con attenzione sollevare la torta con la carta-forno e disporla su un piatto da portata. Spolverare con zucchero a velo e servire, se volete, con panna montata.

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