NIKI SEGNIT E IL SUO “LEKACH”, IL PLUMCAKE AL MIELE, PIÙ DOLCE DI UN FAVO STILLANTE …

Ovvero “Torta al miele”

Più dolce del miele e di un favo stillante….

Nell’introduzione alla sezione “Cake and Biscuits”,  Niki Segnit ricorda che l’aroma di una “Victoria sponge” non è altro che il risultato di quattro ingredienti ben armonizzati: farina, zucchero, burro e uova. Ma la grande differenza tra torte e biscotti è data dalle uova. 
A questo punto, la Segnit comincia a dividere la sezione in ulteriori grandi gruppi: “Angel Cake” (denominata come una “meringa fortificata dalla farina”; “Genoise”, con variazioni portoghesi e giapponesi (la celebre torta “kasutera”); la “Quattro Quarti” e il “Gingerbread”, in cui la Segnit include tutti i dolci scuri, appiccicosi, densi. 

La torta al miele che vi presento fa parte di quest’ultima sotto-sezione.

Il “Lekach”, è un dolce tradizionale del Capodanno ebraico, il Rosh Hashanah. 

Niki Segnit racconta con ironia pungente, quell’ironia che la caratterizza nella sua scrittura originale, che i suoi amici ebrei non amano per niente questa torta perché spessissimo risulta molto secca e quasi soffocante. Non è il caso di questa ricetta. Andiamo a vedere. 

INGREDIENTI 

200 g di farina

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

2 cucchiaini di cannella in polvere

2 cucchiaini di mix di spezie (ho usato cardamomo, pepe, zenzero e chiodi di garofano, battuti nel mortaio)

½ cucchiaino di noce moscata grattugiata al momento

qualche pizzico di sale

100 ml di olio vegetale

100 ml di miele

100 ml di caffè freddo

100 g di zucchero semolato

100 g di soft brown sugar (zucchero semolato con aggiunta di melassa)

1 uovo

Setacciare tutti gli ingredienti secchi (cioè farina, bicarbonato, cannella, il mix di spezie, la noce moscata e il sale) e mescolare il tutto. Creare una fontana al centro degli ingredienti secchi e aggiungere gli ingredienti umidi (olio, miele, caffè, zucchero, soft brown sugar, uovo). 

Mescolare bene. Versare l’impasto in uno stampo da plum-cake da 900 grammi (le misure variano ma potrebbero essere 23 x 13 x 7 cm) e infornare in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 45-55 minuti. 

Controllare dopo mezz’ora perché, nel caso la parte superiore sia troppo scura, sarà necessario porre un foglio di alluminio perché non bruci. Far raffreddare per 15 minuti e poi sformare. 

NOTE

– La torta rimane molto umida, e non c’è alcun pericolo di soffocamento o di odio verso le festività comandate… Tutti i sapori sono quasi magicamente esaltati, specialmente, la cannella e la noce moscata, ma senza che uno prevalga in modo indecente sull’altro.

– Avevo già provato, alcuni anni fa, una torta ebraica al miele, in Ungheria, ma la consistenza era più vicina alla suola di una scarpa che a un impasto dolce. Con questa ricetta mi sono dovuto assolutamente ricredere, con mia grande allegria.

– Il gusto della torta dipenderà dal miele che si è utilizzato, come la stessa Segnit sottolinea. Personalmente ho usato un miele di eucalipto. È stata un’ottima scelta.

Nel mio forno la torta si è cotta in 45 minuti. Meglio non lasciarla troppo per non avere il rischio dell’effetto “scarpa” (non si sa mai…).

– Il giorno dopo la torta era ancora perfettamente umida, scura e scioglievole.

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