VISPIPUURO, ovvero Mousse-porridge finlandese di frutta (Con tocco “brasiliano”)

Ebbene sì.

Questa settimana continuiamo con la Finlandia e le sue proposte culinarie…

Il VISPIPUURO (Porridge “montato”) – o ILMAPUURO (nome ben più poetico, che vuol dire “porridge d’aria”) è un porridge tradizionale della cucina finlandese, che si fa, generalmente con i mirtilli rossi

(in finlandese “puolukka”, con accento sulla prima “u”), semolino, acqua e zucchero. 

È una ricetta molto facile, buona e che lascia anche un po’ di stucco… Vediamo perché. 

Eccovi gli ingredienti. Appena quattro.

(Come ho scritto nel post precedente, gli scandinavi misurano tutto in decilitri. Vi propongo la conversione in grammi per facilitare la vostra preparazione della ricetta). 

Mirtilli rossi: tra i 180 e 200 gr (3 dl)

Semolino: circa 100 gr (1,5 dl)

Zucchero 90 gr (1 dl)

Acqua 1 litro 

Il “vispipuuro” – che bello pronunciare e scrivere questo nome! – si può preparare, comunque, con altri frutti di bosco, con del succo concentrato oppure ancora con della marmellata; insomma si può fare con la frutta che si preferisce, ma l’importante è che si scelga una frutta dal colore bello vivo. Eccetto i mirtilli neri, a mio giudizio!… Più avanti vi spiego il motivo… (hahaha).

Procedimento: si mettono i mirtilli rossi (o la frutta che si è scelta: tipo fragole, lamponi o ribes andrebbero perfettamente!) in una pentola che possa contenere agevolmente il litro d’acqua, con un po’ d’acqua, lo zucchero, e si porta a bollore, come se stessimo facendo un succo. Con un minipimer, si frulla il succo ottenuto, e si eliminano le eventuali pellicine, o semini, nel caso si fosse usata una frutta diversa dal mirtillo rosso. 

A questo punto, si aggiunge l’acqua rimanente e si riporta a bollore, poi si aggiunge poco per volta, e sempre mescolando, il semolino facendo attenzione a che non si formino grumi, e si fa cuocere per circa 5 – 7 minuti. 

Fare raffreddare completamente. 

Quando finalmente il porridge si sarà raffreddato, si dovrà montare. 

Si mette in un robot e si monta per almeno 10 minuti (meglio un quarto d’ora), fin quando, cioè, sarà aumentato di volume e cambiato colore (otterremo una gradazione molto meno intensa del colore della frutta che abbiamo utilizzato. Per questo motivo, se usiamo i mirtilli scuri, il risultato sarà un orribile color marrone… hahaha. Svelato l’arcano!).

Mettere il porridge in frigorifero per almeno 3-4 ore almeno. 

Passato questo tempo, si potrà notare che la consistenza sarà molto particolare, simile a quella di una mousse o di un budino. 

Il “vispipuuro” si mangia freddo, aggiungendo un po’ di latte, o della panna liquida, e dolcificandolo se lo si preferisce più zuccherato, come ovviamente ho fatto io. 

Se volete, provatelo anche con un po’ di buona marmellata fatta in casa. 

Fin qua la ricetta ufficiale, classica, da «Kotiruoka», una specie di bibbia culinaria della Finlandia.

copyright foto : Jella Bertell

Essendo in Brasile, molto lontano dalle deliziose bacche scandinave e nordiche, ho dovuto scegliere un altro tipo di frutta: una volta, l’ho preparato con la brasilianissima «acerola»  

(https://it.wikipedia.org/wiki/Malpighia_glabra)

Si tratta di una frutta deliziosa, locale, dal colore rosso vivo (ma si trova anche con un giallo intenso), un po’ amara, proprio come il mirtillo rosso. 

Forse non sarà il vispipuuro che un finlandese si aspetta in cucina… Ma la variazione brasiliana è piaciuta a tutti moltissimo. 

Un’altra volta, ed è di questa versione che vi propongo il registro fotografico, ho usato la goiaba (https://pt.wikipedia.org/wiki/Goiaba) , uno dei frutti più buoni in assoluto in queste latitudini, per me, che ha una polpa scarlatta e gustosa. 

Risultato: una leggerezza incredibile, una nuvola (non per nulla, lo chiamano anche “ilmapuuro”, un porridge fatto d’aria…).

E finalmente vorrei SOPRATTUTTO ringraziare la gentilezza e generosità di Jella Juulia, una meravigliosa foodblogger e food fotografa finlandese (www.vaimomatskuu.com), per avermi regalato le foto del vispipuuro dal “Kotiruoka di sua nonna.

(copyright foto : Jella Bertell)

(copyright foto: Jella Bertell)

Kiitos, Jella Juulia!

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