“SEMOLINA PUDDING”, DAL BELLISSIMO “PRIDE AND PUDDING”, E LILIBETH FOREVER

Ormai non si parla che di lei. Lilibeth. Queen Elizabeth. Ma’am. La Regina, la madre, la nonna. Ci si era illusi che fosse eterna. Chissà perché. Io la amavo. Forse perché sono un po’ monarchico, un po’ nostalgico del Regno delle Due Sicilie. Amo la sua partecipazione con Daniel Craig in 007. Amo il suo te e il sandwich di marmellata con Paddington. Se Andy Warhol fosse stato vivo, la avrebbe raccontata in quadri, come fece con Marylin Monroe. E poi amo come Olivia Coleman l’ha interpretata in The Crown.
Dedicato a lei, ecco questo speciale pudding inglese di semolino, con gusto di amaretti. Viene da un libro straordinario, che parla della storia della cucina inglese con competenza e maestria, “Pride and Pudding”, della belga Regula Ysewijn, nome, certo, non facile, ma se non avete il libro correte a prenderlo. Sicuramente lo conosce e lo apprezza Claudia @piastromexicankitchen per il suo #forgottenrecipescookbookclub.
Dovete sapere che i pudding di semolino sono apparsi nei libri di cucina inglesi dall’inizio del diciannovesimo secolo. Si possono preparare in un guscio di pasta frolla come una torta, oppure cotti al forno o al vapore in uno stampo. In alcuni si usa il latte di mandorla, altri aggiungono marmellata di ribes. Ma certo gli amaretti (che gli inglesi chiamano “ratafia” dá quel caratteristico sapore di marzapane che fa la differenza. Non pensate che sia un dolce per malati d’ospedale. È per palati fini, very British, degni del meraviglioso castello di Balmoral…. Lilibeth forever.

La ricetta è tratta dal bellissimo “Pride and Pudding: The History of British Puddings, Savoury and Sweet”, di Regula Ysewijn, London, Murdoch Books, 2016.

Ingredienti per due stampi da pudding da 600–800 ml (si può dimezzare la ricetta, come ho fatto io stesso)

600 ml di panna ad alto contenuto di grassi
70 g di zucchero di canna grezzo
15 g di burro
145 g di semolino
un pizzico di sale
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
2 uova
40 g di amaretti sbriciolati
burro per ungere gli stampi

Preriscaldare il forno a 160°C.
In una casseruola media, portare la panna a fuoco lento con lo zucchero e il burro. Versare il semolino, il sale e l’acqua di fiori d’arancio e mescolare finché non inizia a bollire, abbassare completamente il fuoco, quindi aggiungere le uova una alla volta e continuare a mescolare fino a ottenere un composto liscio. Unite ora i biscotti sbriciolati.
Ungere leggermente gli stampi e versarvi il composto ottenuto. Mettere gli stampi in una teglia capiente da forno e versarvi dell’acqua calda fino a metà dei bordi degli stampi.
Cuocere per 40 minuti, poi togliere dal forno e lasciare riposare per circa 10 minuti. Sformare i budini ai lati premendo delicatamente con le dita, quindi sformare posizionando un piatto sopra ogni stampo, rigirandoli.
Totalmente opzionale, ma ci sta benissimo: servire con una composta di frutti di bosco oppure di altra frutta, come albicocche, pesche o lamponi. Se si vuole, una spruzzata di aceto di lampone dà un tocco in più al piatto e dá un tocco di colore. Per la decorazione, se le avete in casa, potete aggiungere delle scorzette d’arancia candite.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ancora un dolcetto intrigante e “nobile” che mi segno tra quelli da fare…
    E seguo anche il consiglio del libro perché anch’io sono affascinata da tutto ciò che è British!
    Un pensiero commosso e anche un po’ sgomento sulla morte della Regina: ma in effetti, pretendevano che vivesse per sempre??!

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    1. gloggtheblog ha detto:

      In effetti….nessuno è eterno, no? Il libro te lo consiglio vivamente!!! L’ho pure regalato! È bellissimo! Ciao e grazie per aver lasciato questo messaggio!!!!😃

      Piace a 1 persona

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