“ALMOND ORANGE FLORENTINES” DI OTTOLENGHI E I BISCOTTI CHE NON SONO BISCOTTI

“Ma non è periodo di biscotti, questo!”, vi sento protestare. Eh sì, le mode ci hanno abituato a fare i biscotti e a riempirne tutti i social media solo durante l’Avvento e il Natale. Da quando ho scoperto quanto è bello preparare un biscotto, io non ci penso più. Li faccio sempre. E poi c’è un’altra cosa. Smettetela di sbraitare. Questi, poi, non sono neppure biscotti, non sono dei “florentines” tradizionali, parola di Yotam Ottolenghi, a cui si deve la paternità di questa versione, dalla veste merlettata. Che dirvi? Sono una goduria. Se lo desiderate, potete aggiungere alla sua già straordinaria croccante leggerezza, potreste spennellare un lato con cioccolato fondente fuso, per giustificare il nome e dargli una consistenza più corposa. Basteranno 100 g di cioccolato fondente. Si conservano per 4-5 giorni in un contenitore ermetico. Se li lasciate fuori ahimè perderanno la loro croccantezza abbastanza in fretta. Ma perché questo nome ? Saranno veramente nati a Firenze? Alcuni studiosi sostengono che hanno avuto origine in Austria come dolcetto da tè durante la gioventù di Maria Antonietta. Ma la teoria più accreditata pare essere quella che afferma che i “florentines” siano nati in Francia, a Versailles, nel XVII secolo, grazie a un pasticcere di corte, per onorare una visita di Stato dei Medici di Firenze. Maria Antonietta c’era e poi si fu. I “florentines” rimangono ancora, per nostra fortuna.

Questa ricetta va direttamente alle mie amiche del gruppo #greatmindscookOttolenghi, Oksana, Stefanie, Tanya e Zahra ( @oksanaritchie @teffe_kocht @tanya.mushanova @culyzaar). Grazie per l’idea di onorare Big Yotam!


Ingredienti per circa 20 “florentines”

2 albumi

100 g di zucchero a velo

260 g di mandorle a lamelle

la scorza grattugiata di 1 arancia

un po’ di olio di semi di girasole

Metodo

Preriscaldare il forno a 150° C. Disporre della carta forno su una leccarda (o più) e spennellare leggermente con dell’olio vegetale, perché la base del “florentine” tenderà ad appiccicare. Abbiate l’accortezza di avere vicino a voi una ciotolina piena di acqua fredda.
Mescolare delicatamente gli albumi con lo zucchero a velo, la scorza dell’arancia e le mandorle, fino a ottenere un composto omogeneo.
Bagnare la mano nella ciotola piena d’acqua e prelevare porzioni di composto da disporre sulla teglia ricoperta di carta forno, poi appiattire i mucchietti con una forchetta sempre bagnata d’acqua. Ottenere dei dischi molto sottili (ma possibilmente privi di buchi e spazi tra le mandorle) di circa 8 cm di diametro.
Cuocere in forno a per circa 12 minuti o fino a quando le mandorle saranno ben dorate. (Nel mio forno ci sono voluti 17 minuti affinché ottenessi la giusta doratura).
Quando i biscotti di mandorle si saranno completamente raffreddati (cioè, abbiate molta pazienza!), usando una spatolina toglierli delicatamente dalla leccarda e mangiare.
PS Se usate il cioccolato fondente, capovolgerli e spennellare la base con il cioccolato precedentemente fuso a bagnomaria o nel forno a microonde. Lasciare raffreddare e mangiare.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Adesso proprio no! Non li posso fare! 😢
    Ma sono segnati… 😋

    "Mi piace"

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