TREMATE, TREMATE! I “TAHINI COOKIES” SON TORNATI (E ANCHE LO STRESS, AHIMÉ!)

Ma voi cosa fate quando siete un po’ stressati ?
È la domanda del giorno. L’ho chiesta pure a dei miei colleghi dopo due giornate di fuoco che metà bastavano… Secondo me anche mia mamma se n’è resa conto, anche se ho cercato di fingere in ottimo stile. Dopo una riunione assurda, con strali avvelenati e trappole da paura, ho deciso di buttarmi sulla famosa terapia del dolce, in questo caso specifico, la terapia del biscotto. Questi biscotti alla tahina di Ottolenghi mi attiravano da tempo. Ho fatto tutto con calma olimpica. Poi raffreddati, li ho fotografati e ne ho recapitati la metà alla mia cara vicina di casa che, anche lei, non sta contentissima con questioni di lavoro. Donare biscotti mi ha fatto star meglio. Fatelo pure voi, anche se non avete riunioni. Offrire, donare: bei verbi: usiamoli di più. E questi biscotti, poi… Con un buon profumo di sesamo e cannella, croccanti fuori, e dal cuore tenero e bello burroso. Buon sabato! Riposiamoci. Fate un dolce.

TAHINI COOKIES
Ricetta tratta dal mitico libro “Jerusalem”, di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi

Ingredienti:
130 g di zucchero fine
150 g di burro a temperatura ambiente
270 g di farina 00
110 g di tahina
1 cucchiaio di panna fresca
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
cannella

Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida nella planetaria con foglia. Aggiungere la tahina, la panna, l’estratto di vaniglia e la farina setacciata.
Impastare finché il composto non sia diventato liscio ed omogeneo, prima nella ciotola, spostandosi poi sul piano di lavoro una volta che prende corpo. Staccare ora dei pezzettini di impasto del peso di 18-20 g e formare delle palline rotolandoli tra i palmi delle mani. Disporle un po’ distanziate sulla teglia rivestita di carta da forno.
Schiacciare leggermente ogni pallina con i rebbi di una forchetta, in modo da formare la caratteristica decorazione. Spolverare con appena un pizzico di cannella e cuocere per circa 15 minuti (max 17) a 180°C. Non far colorire troppo. Far raffreddare prima di spostarli dalla teglia: da caldi sono piuttosto fragili. Conservare in una scatola di latta e consumare entro 7-8 giorni.

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