CARAMELIZED GARLIC TART E L’AGLIO SENZA VAMPIRI

Una volta preparai un pollo alla provenzale che aveva una quantità industriale di spicchi d’aglio, più di una dozzina. Non vi dico le critiche (inesatte): – Ma tutto quest’aglio!?! E chi se lo mangia? Ma sei matto? (Eccetera. Gli altri improperi non è ben educato trascriverli). Anche perché la storia è finita che tutti hanno fatto la scarpetta per la bontà dell’aglio disfatto nella teglia. E io non demordo, anche perché, come si sia, gli agli, in forno, caramellano e perdono il gusto pungente e a volte drammaticamente fastidioso. Scovo, allora, una ricetta di Torta salata all’aglio caramellato di Ottolenghi. Un nome, una garanzia. È buonissima. Non ho avuto tempo di fare una foto degna, con piatti, forchette e altre diavolerie, perché le orde nemiche cantavano già l’inno di battaglia. Destino di chi ha la mania di fotografare i cibi prima di metterli in bocca.
L’aglio presente in questa torta salata non sarà comunque capace di allontanare il più tenace dei vampiri. Perciò, non temete, sempre che non abbiate una terribile avversione per l’aglio. Accompagnatela con dell’insalata croccante. Poi non pensate alla dieta.

Con questa “Caramelized Garlic Tart” partecipo al contest di pies e tarts di @unamericanatragliorsi @Sannas.Spicebox #favoritepiesandtarts

Ingredienti per 6 persone

350 g di pasta sfoglia
3 teste d’aglio medie, spicchi separati e sbucciati
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cucchiaino di aceto balsamico
1 tazza d’acqua
1 cucchiaio scarso di zucchero
1 cucchiaino di rosmarino tritato
1 cucchiaino di timo tritato (più qualche rametto intero, opzionale, per rifinire)
sale
120 g di formaggio di capra morbido e cremoso (come lo chèvre)
120 g di formaggio di capra stagionato a pasta dura (come il gouda di capra)
2 uova
90 ml di panna
90 ml di crème fraîche
Pepe nero

Metodo

Preparare una tortiera con fondo rimovibile da 28-30 cm, bassa e larga. Stendere la pasta sfoglia in modo circolare e foderarne la tortiera per far sì che rivesta il fondo e i lati della teglia, lasciando un po’ in esubero. Mettere un grande cerchio di carta-forno sul fondo e riempirla con pesi per torta o con dei fagioli secchi. Lasciar riposare in frigo per circa 20 minuti.
Preriscaldare il forno a 180° C. Mettere la torta in forno e far cuocere con i pesi per 20 minuti. Rimuovere i pesi e la carta, con attenzione, quindi infornare per altri 5-10 minuti o finché la torta non sia ben dorata. Mettere da parte. Lasciare acceso il forno.
Mentre la pasta sfoglia cuoce, preparare l’aglio caramellato. Mettere i chiodi di garofano in una piccola casseruola e coprire con abbondante acqua. Portare a bollore e sbollentare per 3 minuti, quindi scolare bene. Asciugare la casseruola, rimetterci i chiodi di garofano e aggiungere l’olio d’oliva. Soffriggere gli spicchi d’aglio a fuoco per 2 minuti. Aggiungere l’aceto balsamico e l’acqua e portare a bollore, quindi fate sobbollire dolcemente per 10 minuti. Aggiungere lo zucchero, il rosmarino, il timo tritato e 1/4 di cucchiaino di sale. Continuare a cuocere a fuoco medio per 10 minuti, o fino a quando la maggior parte del liquido non sarà evaporata e gli spicchi d’aglio sono ricoperti da uno sciroppo di caramello scuro. Mettere da parte.
Per assemblare la crostata, rompere entrambi i tipi di formaggio di capra a pezzi e spargerli nel guscio della crostata. Distribuire uniformemente gli spicchi d’aglio e lo sciroppo sul formaggio. In una ciotola sbattere insieme le uova, la panna, la crème fraîche, 1/2 cucchiaino di sale e un po’ di pepe nero. Versate questa crema sul ripieno della crostata per riempire gli spazi vuoti, assicurandovi che si possano ancora vedere l’aglio e il formaggio sulla superficie.
Ridurre la temperatura del forno a 160 °C e posizionare la torta salata all’interno. Cuocere per 35-45 minuti, o fino a quando il ripieno della torta non si sarà rappreso e la parte superiore non sarà diventata dorata. Togliere dal forno e far raffreddare un po’. Quindi sfornare, rifilare il bordo della pasta se necessario, adagiarvi sopra qualche rametto di timo, se lo si vuole, e servire caldo.

4 thoughts

  1. Dev’essere superlativa.
    Ho una domanda( e spero di non essere fraintesa; veramente non ho capito bene): la pasta sfoglia cuoce prima circa 25 o 30 minuti e poi circa 35-40 minuti: non si brucia?

    1. Salve Luisa!!! Hai capito perfettamente. La ricetta prevede i primi 20 minuti (con l’aggiunta di altri) in “blind bake”, cioè la cottura senza ripieno. E poi altri 35 minuti (con la temperatura del forno più bassa: da 180 a 160 gradi Celsius). Non si è bruciata e anzi, ti dirò, ci sono voluti tutti nel mio forno. È sempre bene darci un’occhiata! Grazie per aver lasciato il tuo commento. Buona giornata!!!

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