RISO PILAF CON LE PRUGNE AFFUMICATE E UNA BELLA LEZIONE SUL PAESAGGIO

Avrei voluto fare un post interattivo quest’oggi. Ma mentre voi passate le giornate al mare, godendovi le vostre meritatissime ferie, qui nell’emisfero boreale, si lavora a più non posso. Senza tregua. La cosa bella sono però i miei alunni. Ieri durante la lezione di estetica, ho parlato del paesaggio, facendo alcuni esempi di traduzione visuale verso l’ambito letterario (da Canaletto a Leopardi, dai pittori nordamericani alle poesie russe…). È stato proprio un viaggio magnifico che mi ha risollevato da tante piccole magagne burocratiche. Ill paesaggio coincide, come diceva il grande studioso di storia dell’arte Heinrich Wolfflin, con la storia della visione. E ciò che è più discutibile del paesaggio è proprio il suo grado di specificità, cioè ciò che lo differenzia da altre opere descrittive. Davanti a una tela ci chiediamo: fino a che punto è un paesaggio? Il paesaggio è un concetto limite, un’idea prioritaria: cosa cerca un paesaggista?
In questi giorni, vorrei il paesaggio della Sicilia, del mare azzurro e pulito, del sole che abbronza, della focaccia che solo da me sanno fare benissimo.
Vi lascio con un riso pilaf riconfortante, tratta da Carpathia, della bravissima Irina Georgescu (@irina.r.georgescu). Una gioia di sapori, per superare i bagordi del Ferragosto, ma per non farci mancare nulla di appetitoso.

Ingredienti per 2 persone

Per il pilaf:
1 cucchiaio di olio vegetale o di girasole
1 cipolla, affettata
150 g di riso basmati
100 ml di vino bianco
300 ml di brodo vegetale
100 g di prugne affumicate o secche*
30 g di burro
Sale e pepe nero macinato al momento
Per i porri caramellati:
2 cucchiai di olio vegetale o di girasole
1 porro, affettato
1 cucchiaino di zucchero

Per preparare il pilaf, scaldare l’olio in una padella a fuoco medio e soffriggere la cipolla. Aggiungere il riso e cuocere per 2-3 minuti, mescolando per coprire con l’olio. Bagnare con il vino e cuocere per altri 3 minuti, quindi aggiungere il brodo, coprire e cuocere per altri 10-15 minuti fino a quando il riso inizia ad ammorbidirsi.
Nel frattempo preparate i porri caramellati. Scaldare l’olio in una padella a fuoco medio-alto e aggiungere i porri e lo zucchero. Cuocere fino a quando i porri saranno dorati, mescolando ogni minuto circa. Quando il riso si sarà ammorbidito, aggiungere le prugne e cuocere per altri 15 minuti. Condire a piacere, togliere dal fuoco e far riposare per 2 minuti, quindi aggiungere il burro, mescolando bene. Servire subito con sopra i porri caramellati.”

*Per fare le prugne affumicate, che danno un gusto ancora più intenso al piatto (potete sempre usare quelle secche) ho fatto così (con un metodo semplificato): ho rivestito la leccarda dal forno con 2-3 strati di carta forno. Ho messo 2 cucchiai di foglie di tè forte cinese (tipo Lapsang Souchong, che è affumicato per natura). Ho messo le prugne sulla leccarda. Ho coperto tutto, con dell’altra pellicola da cucina e ho fatto affumicare per 40-60 minuti, a temperatura bassa (120 gradi). Il profumo delle foglie del tè Lapsang Souchong avvolgono le prugne e danno un gusto saporito e originalissimo.

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