BLUEBERRY SCHLUMPF, I MIRTILLI E UN POST DIDATTICO

La ricetta di oggi è uno “schlumpf” ai mirtilli. Ma esiste? Non è uguale a un crumble? Che razza di differenza c’è? Allora facciamo ordine (in realtà grazie a una importante studiosa americana di culinaria… ).
COBBLER
Frutta sotto, mentre sopra un impasto molto simile ai biscotti, con varianti, il tutto cotto in forno. Una specie di cheesecake al contrario…
CRUMBLE
Famosissimo. Anche qui frutta sotto e un insieme “sbriocioloso” fatto di burro, farina, avena e talvolta noci.
CRISP
Un crumble ma senza avena. Ma ha controversie…
BETTY
Un dolce fatto a strati composto di frutta e pangrattato, frutta e pangrattato, frutta e pangrattato…
BUCKLE
È una di quelle torte da merenda, un “coffee cake”, di solito con il crumble che arricchisce la superficie.
PANDOWDY
È una specie di Tarte Tatin all’americana.
SCHLUMPF
È un’invenzione di Marian Bull, una specialista di culinaria, che ha pubblicato questa ricetta che vi propongo su Food52. Io ho scoperto che “schlumpf” è il nome dei Puffi in tedesco. Che sono azzurri, come i mirtilli del dolce.
E comunque, si fa in 5 minuti e, scusate se insisto, è un conforto in questi tempi di pandemia.

Ingredienti

140 g di farina 00
2 cucchiai di zucchero semolato
circa 600 g di mirtilli (freschi o surgelati)
100 g di zucchero muscovado
110 g di burro a temperatura ambiente ma non ancora morbido, tagliato a pezzetti
1 pizzico di sale (se non si usa il burro salato)

Metodo

Preriscaldare il forno a 190° C. Cospargere 2 cucchiai (15 g) di farina e lo zucchero semolato sui mirtilli e mescolare delicatamente fino a ottenere un rivestimento uniforme. Trasferire su una teglia quadrata da 20 cm.
Mettere lo zucchero di canna, il burro e i restante 125 g di farina in una ciotola media e mescolare con una forchetta con le dita fino a ottenere la consistenza di un impasto sabbioso, tipo crumble. Cospargere uniformemente sui mirtilli.
Cuocere per 30 a 35 minuti, fino a quando la superficie non diventi ben dorata, e i mirtilli non comincino a gorgogliare. Servire caldo e gustare gli avanzi freddi o delicatamente riscaldati nel forno o nel microonde.

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