IL POUND CAKE DI ZIA PHYLLIS…. Ovvero “AUNT PHYLLIS’S CRUSTY BUTTER POUND CAKE”

In tempo di pandemia si ha sempre come l’impressione di essere in guerra. Allora bisogna prepararsi e stare vigilanti. Per esempio, osservare la credenza e vedere cosa manca. Magari manca tutto. Respirare a fondo. Pensare che c’è sempre una soluzione. Calma. Yoga in cucina.

Non c’è nessun tipo di dolce più “comfort” in assoluto di quello che ha già una sua regola matematico-chimica. E quando poi si può variare, meglio ancora. Se in Francia chiamano questa base meravigliosa “quatre-quarts”, nei paesi anglosassoni si va giù pesante: pound cake.

Questa torta che oggi vi propongo non è certo la scoperta dell’acqua calda, è vecchio stile, ne è passata di acqua sotto i ponti, sono in ritardo… metteteci quello che volete, ma che è buona è buona. E questo è quello che interessa in cucina. Oltre ai ricordi.

Anne Byrn scrive che la prima preparazione nordamericana della torta venne pubblicata su American Cookery nel 1796. Ma già faceva parte del bestseller culinario di Hannah Glasse The Art of Cookery Made Plain and Easy (1747). Bella anzianotta, perciò questa nostra torta. Ma è facile da ricordare: si usa una libbra di zucchero, burro, uova e farina. Semplice semplice, senza glassa, senza troppi fronzoli. Ho detto una libbra per non farvi saltare su dalla sedia. Perché una libbra corrisponde a circa 450 g. Ci pensate in un dolce 450 g di burro? Sarei subito messo al bando dall’Organizzazione Mondiale della Salute! Per fortuna, si sono apportate delle modifiche a questa morte lenta e zuccherina del fegato…
Ma fatene la metà ed avrete un risultato meraviglioso.

La ricetta che vi propongo viene dal libro “Midwest Made” (2019) ed è della zia della foodblogger Shauna Sever, la zia Phyllis. Me la vedo, povera, senza il robot da cucina, a fare torte gigantesche per i nipoti a Memphis, Tennessee. La crosticina in superficie è divina. L’ho accompagnata con delle uvette sciroppate (e leggermente alcoliche). Perché in qualche modo bisognerà pure digerire “la libbra”.

Ingredienti per uno stampo da plumcake da 1 litro o uno stampo da bundt cake da 1,4 fino a 1,8 litri, perfettamente imburrato e infarinato.

112 g di burro non salato, a temperatura ambiente
180 g di farina 00
½ cucchiaino di sale
¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio
300 g di zucchero semolato
3 uova grandi, a temperatura ambiente ”
120 g di sour cream (ma io l’ho sostituita con dello yogurt intero greco, o del kefir)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia puro

Preriscaldare il forno a 170 ° C. Setacciare la farina in una ciotola capiente. Aggiungere il sale e il bicarbonato di sodio.
Nel robot di cucina (non vi conviene farlo a meno…. a meno che non vogliate farvi i muscoli, come le nostre nonne…) montare il burro a media velocità fino a ottenere una crema. Aggiungere poi lo zucchero, montando a velocità medio-alta fino a quando non sia diventato leggero e soffice (ci vorranno circa 5 minuti). Ridurre la velocità a medio-bassa e aggiungere le uova, una per volta. Raschiare i lati e il fondo della ciotola, se fosse necessario, e aggiungere la panna acida e la vaniglia a bassa velocità. Aggiungere la miscela di farina, un po’ alla volta, sempre a bassa velocità fino a quando l’impasto non sarà diventato bello omogeneo e liso.
Versare l’impasto e cuocere per circa un’ora o 70 minuti se la farete nello stampo da plumcake; un po’ di più (90 minuti) se fatta nello stampo da Bundt cake. Lasciar raffreddare nello stampo per un quarto d’ora prima di sformare e lasciare raffreddare completamente su una griglia.

Accompagnate la torta con ciò che volete: panna montata, marmellata, nutella, o come ho fatto io, con delle uvette sciroppate con aggiunta di Grand Marnier.
La semplicità è tutto.

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