TORTA AL CIOCCOLATO (GLUTEN-FREE) DI ELIZABETH DAVID E I LIBRI DI CUCINA SENZA IMMAGINI

Elizabeth David, certamente una delle figure più importanti del rinascimento culinario nel mondo anglosassone e non. Ma la verità è anche che ho trovato questa torta tra le ricette del blog della cara e brava Emiko Davies.
Tale premessa è necessaria perché, nella mia ossessione di dolci nuove da fare, avevo già “letto” questa ricetta ma non l’avevo calcolata più di tanto. Il problema è che il libro di Elizabeth David (almeno la mia edizione) non ha neppure una foto, un’immagine che sia una!
E la cosa, a me figlio della cultura moderna dell’immagine deificata…, proprio non va giù, a dire il vero !
Invece, oltre alle foto, Emiko ha pure un bellissimo video, rilassante. Com’è dovrebbe essere fare un bel dolce.

Ingredienti per una teglia dal diametro di 22 cm

115 g di cioccolato fondente amaro
85 g di zucchero semolato
85 g di burro
85 g di farina di mandorle
3 uova, separate
un pizzico di caffè nero
1 cucchiaio di rum

Preriscaldare il forno a 140 ° C.
Sciogliere il cioccolato in una casseruola di media grandezza a bagnomaria o in una ciotola che può andare nel forno a microonde. È importante, ovviamente, non bruciare il cioccolato. Perciò meglio completare la sua fusione con una spatola, comunque, fuori dal fuoco. Aggiungere il caffè e il rum, quindi, mentre il cioccolato è ancora caldo, aggiungere il burro, facendolo sciogliere dolcemente finché non diventi un composto liscio, dall’aspetto brillante. Aggiungere lo zucchero e la farina di mandorle. Quando il composto di cioccolato è freddo, aggiungere i tuorli, uno alla volta.
In una ciotola separata, montare gli albumi a neve ben ferma, quindi delicatamente incorporarli nell’impasto di cioccolato.
Versare in una tortiera imburrata preferibilmente con base rimovibile. Cuocere per 40-50 minuti o fino a quando non si sia formata una bella crosta in superficie.

In questo buonissimo dessert gluten-free, che rassomiglia moltissimo alla nostra celeberrima Caprese, lo zucchero a velo è totalmente facoltativo, ma personalmente sono d’accordo con Emiko: questa bella torta è meglio lasciarla semplice e godersi il “crack” leggero e piacevolmente rumoroso della sua crosticina.

8 thoughts

  1. queste torte al cioccolato sono sempre gettonatissime e poi già leggendo gli ingredienti capisco che deve essere favolosa. Una domanda: diametro teglia? è una mia fissa, lo so… grazie!

    1. Hai perfettamente ragione, Elena, e io sono fissato su queste cose proprio come te! ho subito corretto!!! e grazie infinite per l’attenzione: la ricetta chiede una teglia dal diametro di 22 cm. E io ho seguito l’originale. Emiko Davies, per dovere di cronaca, la prepara in una da 26 cm, come lei dice nel suo blog, rispondendo a una lettrice.

      1. Non era un errore Biagio, è che non mi rendo mai conto bene delle dosi e quando poi vengono basse sballano i tempi di cottura e anche da vedere sono meno “importanti”…grazie!

  2. Eccomi a leggere questo spettacolo di torta. Hai ragione sulle foto, sono molto importanti.
    Comunque tornando alla “nostra” torta, la trovo golosissima e mi segno anche la ricetta ….. slurp!

  3. Ciao Biagio! Questa torta è un incanto per la sua semplicità!
    Mi intriga la presenza della farina di mandorle e l’assenza di altra farina! E’ simile alla “tenerina”: sono entrambe varianti di quella goduria che è la torta al cioccolato! 😍
    Come vanno le cose lì da te? In televisione si sentono cose allarmanti sulla situazione in Brasile, ma poi penso che sarà come da noi: delle zone in estrema difficoltà e altre dove non c’è nulla o quasi a parte la paura!!!
    Mi raccomando: abbi cura di te! 😉😊

    1. Anto, è una torta squisita veramente! e sono sicurissimo che ti piacerà. L’importante è che il cioccolato sia bello amaro, 70%…. Si, qui da me la situazione è caotica e drammatica. E alla pandemia si aggiunge, purtroppo, anche, la crisi politica. Non nascondo di essere un po’ preoccupato. Cerco comunque di stare attento, sí, secondo le istruzioni. Ciaoooooooo

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