
A differenza del freddo atroce che sta colpendo tutto l’emisfero boreale, qui da me in Brasile, sembra che abbiano aperto le porte degli Inferi perché non c’è una regione, uno stato, o una città che non stiano soffrendo il caldo – che tocca punte di 42 gradi (percezione termica, oltre i 50).
Accendere il forno, dunque, solo per gravi necessità.
Allora è cosa buona approfittare del clima, non troppo ameno, per fare delle torte fredde.
Questa è curiosissima.
Vale la pena, secondo me, farne un esperimento…
Vi piacciono i Ritz? quei crackers di cui vi mangereste pacchetti interi, compulsivamente?
E le torte al limone ?
Allora questa ricetta fa proprio per voi.
La ricetta è tratta dal libro di quel gruppo geniale, capitanato da Kristin Miglore, che è il “Food 52 Genius Dessert”, New York, Ten Speed Press, 2018.
Ingredienti per 8-10 persone
2 barattoli di latte condensato zuccherato (396 ml ciascuno)
470 g di “heavy cream”, cioè panna con alto contenuto di grassi (36-40%).
1 cucchiaio di scorza di lime finemente grattugiato, più dell’altra scorza grattugiata per servire
120 g di succo di lime appena spremuto (da circa 8 lime)
285 g di crackers Ritz (85 da circa 3 confezioni)
Unire il latte condensato e l’“heavy cream” in una ciotola grande finché amalgamati. Aggiungere la scorza ed il succo del lime mescolando fino a quando non si addensi bene (circa 1 minuto).
Versare 240 ml del mix di panna e latte condensato in una pirofila ovale profonda da 28 cm, o un’altra teglia simile, grande e poco profonda.
Realizzare quindi uno strato di crackers senza sovrapporli.
Ripetere l’operazione alternando strati di crema e di Ritz, fino alla fine, terminando con uno strato di crema al lime.
Coprire e lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore o tutta la notte – più si lascia al freddo, più i crackers si ammorbidiranno e si combineranno perfettamente con la crema.
Servire freddo, spolverando la parte superiore con dell’altra scorza di lime grattugiato, se lo si desidera.
NOTE
– Kristen Miglore scrive che questa ricetta, abbastanza insolita, proviene da J. Kenji López-Alt, l’editorialista di Serious Eats’ Food Lab, famoso per aver pubblicato una ricetta di polpettone con 21 ingredienti, tra cui gelatina, acciughe, salsa di soia e una crema spalmabile, dal colore scuro, chiamata “Marmite”, a base di lievito di birra e che, a vederla (non l’ho mai provata!) potrebbe ricordare l’estratto di carne Liebig…
Ma a sua volta López-Alt ha, in qualche modo, “rubato” la ricetta a sua moglie, Adriana, che l’ha imparata da sua zia Gloria in Colombia, che invece la prepara con crackers burrosi (“galletas”) chiamati “Ducales”. Insomma, un ruba-ruba. In Brasile questo dolce ricorda molto la “torta de bolacha”, cioè torta di biscotti, anche se qui si usano i famosi biscotti “Maria”, ricchi di maizena e, perciò, detto tra di noi, un po’ senza gusto…
-Di una semplicità disarmante, questo dolce freddo – che gli americani amano chiamare “icebox cake” (torta da frigo) – si fa veramente in dieci minuti di orologio.
Se non si hanno i Ritz, è possibile usare qualsiasi altro tipo di crackers purché secco, stile biscotto salato, croccante, proprio come i famosi e buonissimi Ritz.
-C’è un momento “wow” nella preparazione. Appena si aggiunge il succo di lime al composto latte condensato-“heavy cream”, e si mescola, in un minuto, la crema si ispessisce, direi, miracolosamente.
-La cosa divertente è che ho scoperto che non è la prima ricetta dolce in cui i Ritz la fanno da padrone. Esiste anche una versione di una torta di mele con i Ritz, sì, ma… senza mele…! Si chiama, infatti, “Mock Apple Pie”, e la farò prestissimo perché sono megacurioso.
Per la heavy cream ho usato una panna fresca pastorizzata con 35% di grassi che può essere montata per fare la chantilly. È importante, comunque, eliminare qualsiasi residuo di siero. La panna dev’essere cremosa e consistente.
– Devo concludere, per dovere di cronaca, che i crackers si sentivano proprio bene, perché lasciano nel palato quel gusto di salato al punto giusto che combina perfettamente con il resto della crema. E infatti, come dice il libro, più tempo il dolce sta in frigo, più la crema si combina col salato dei crackers… e la magia è fatta. La torta, manco a dirlo, è finita in poco tempo, complici degli ospiti amanti del limone…
Il risultato è buono buono, semplice semplice, da rifare da rifare.
