“ZUCCHINI & LEEK IJEH (ARABIC FRITTATA)” E BENVENUTO AL FINE SETTIMANA!

Sami Tamimi ha ragione: “quale modo migliore per dare il benvenuto al fine settimana se non con il profumo e il suono di uova che sfrigolano in padella?” Oggi mi sono svegliato con desiderio di salato… cosa rara, anzi rarissima, ma succede… hehe… Questa è una specie di frittata araba, composta da un impasto denso e delizioso, a base di zucchine, porri, piselli, erbe aromatiche e uova. In Palestina, racconta Sami Tamimi, nel suo bel libro “Boustany” da cui proviene la ricetta, questo “ijeh” (nome in arabo della frittata) viene spesso preparato con erbe aromatiche e cipolle tritate finemente. A me è piaciuta moltissimo. L’ho mangiata tutta da solo. E per oggi (o per lo meno, per alcune buone ore) sono a posto! Hahaha… Vi auguro un fantastico fine settimana!

Per 4–6 persone

250 g di piselli surgelati, scongelati
2 zucchine (300 g)
1 cipolla piccola (150 g)
1 porro grande, tritato finemente (175 g)
50 g di farina 00
15 g di prezzemolo fresco, tritato finemente
10 g di foglie di menta fresca, tritate finemente
1¼ cucchiaino di menta essiccata
1 cucchiaino di peperoncino in fiocchi
½ cucchiaino di curcuma in polvere
1 cucchiaino di semi di aneto o di finocchio, leggermente schiacciati
3 uova grandi, leggermente sbattute
sale e pepe nero
3 cucchiai di olio d’oliva

Per servire
spicchi di limone
panna acida

Metodo

Mettete i piselli in un robot da cucina e frullateli per qualche secondo: devono risultare leggermente schiacciati ma non ridotti in poltiglia. Trasferiteli in una ciotola capiente e metteteli da parte.
Tagliare le estremità delle zucchine e sbucciare la cipolla, quindi, utilizzando il lato grosso di una grattugia a scatola, grattugiarle su un canovaccio pulito o una garza. Raccogliere le estremità del canovaccio e torcerlo con forza sopra una ciotola per strizzare via quanto più liquido possibile. Aggiungere le zucchine e la cipolla grattugiate ai piselli, insieme ai porri, alla farina, alle erbe aromatiche, alle spezie, alle uova, a 1¾ cucchiaini di sale e a una generosa macinata di pepe nero. Mescolare bene fino a ottenere una pastella omogenea.
Mettete una padella antiaderente larga e poco profonda (vedete quello che avete, va bene tra i 18 e 22 cm, secondo me) con coperchio su fuoco medio e aggiungete l’olio. Quando l’olio è caldo, versate il composto per l’ijeh, livellandolo per formare una “frittella” uniforme. Coprite parzialmente la padella e cuocete per circa 17 minuti a fuoco basso, scuotendo la padella un paio di volte per assicurarvi che l’ijeh non si attacchi al fondo e passando una spatola di gomma lungo i bordi, finché i bordi non iniziano a dorarsi. Prendete un piatto piano grande e appoggiatelo sulla padella.
Capovolgere con cautela la padella, piatto compreso, in modo che l’ijeh finisca sul piatto. Farlo scivolare nuovamente nella padella per cuocerlo senza coperchio per 15 minuti, finché non sarà compatto e ben cotto. Al momento di servire, trasferire l’ijeh su un piatto da portata, spruzzarci sopra un po’ di succo di limone e servire con spicchi di limone e panna acida a parte.

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