INSALATA DI GOMBO AL FORNO CON POMODORO E ZENZERO: “È PARTICOLARE, È DIFFERENTE”

Adoro cucinare per i miei amici. E anche per i miei vicini. Come sapete, i miei dolci sono tanto degustati dal sottoscritto quanto dati in “beneficienza gastronomica” per allietare le pance altrui. Mi piace poi colpire con ricette un po’ poco consuete… il normale è terribilmente banale, a volte. Ho notato, in questi anni di esperienza culinaria da hobby, che i popoli si assomigliano un po’ quando devono esprimerei un giudizio rispetto a un certo piatto. Una volta, molti anni fa, di rientro dal Perù, portai a casa mia delle pietanze liofilizzate (una volta si poteva fare) tipiche della gastronomia ricercata peruviana, tipo il “choclo morado” e, a parte la sincerità di mio padre (“questo colore non lo mangio!”) una vicina dei miei disse: “certo, è particolare!” (Non ho mai saputo se le sia piaciuto ma lo dubito fortemente). In Sicilia si usa molto questa espressione: “è particolare!”, per dire che non piace del tutto, ma non sai come dirlo. Qui dicono invece “è differente!”. Stesso concetto di base. Il “gombo” – in inglese “okra” (qui in Brasile si chiama quiabo ed è molto diffuso e usato) o si ama o si odia. Io lo amo. E fa pure tanto bene al nostro metabolismo. Lo si odia perché, cucinato male, sviluppa una leggera gosma, un po’ viscida, ma che a me non dá fastidio. Ma c’è solo un segreto per non avere questo risultato: rimuovere i gambi con cura, senza esporre i semi appiccicosi e cuocendo l’ocra intero invece di stufarlo. Questa ricetta di Ottolenghi e Sami Tamimi, da accompagnare, per esempio, con uova sode e una buonissima salsa allo zenzero, dovrebbe convertire alcuni “odiatori di gombo testardi”. Provare per credere.
E voi come vi esprimete per dire che non avete gradito un ingrediente ?

La ricetta è tratta da “Ottolenghi, The Cookbook”, una garanzia assoluta!

Ingredienti per 2-3 persone

500 g di gombo
5 cucchiai di olio d’oliva
2 spicchi d’aglio, schiacciati
1 noce di zenzero fresco (circa 12 g), tritato finemente
¼ cucchiaino di peperoncino in scaglie
3 grandi pomodori maturi, tritati finemente
2 cucchiaini di zucchero superfino
1½ cucchiaio di foglie di coriandolo
sale e pepe nero macinato fresco

1    Preriscaldare il forno a 200°C. Per preparare il gombo, con un coltellino affilato rimuovere con cura l’estremità del legume. Non tagliare molto in basso, in modo che i semi non siano scoperti.
2   Mescolare il gombo con 3 cucchiai di olio d’oliva e un po’ di sale e pepe. Distribuire su una teglia in un unico strato, quindi mettere in forno e cuocere per 15-20 minuti, finché non saranno diventati appena teneri.
3   Nel frattempo, preparare la salsa. Riscaldare i restanti 2 cucchiai di olio in una casseruola capiente, aggiungere l’aglio, lo zenzero e i fiocchi di peperoncino e friggere per circa un minuto. Aggiungere i pomodori, lo zucchero, un po’ di sale e pepe e cuocere, senza coperchio, a fuoco medio per 10 minuti, finché il composto non si addensa leggermente.
4   Quando il gombo è pronto, unirlo delicatamente alla salsa e cuoci per 2 minuti. Secondo me va benissimo servirlo caldo (potrebbe essere preferito a temperatura ambiente), versare il gombo sui piatti da portata e cospargere il coriandolo (o il prezzemolo) sopra. Accompagnato da uova soda, è veramente un’insalata sana e perfetta.

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