GLI AGGIORNAMENTI DI INSTAGRAM E LA FOCACCIA ALLE MORE DI NIGEL SLATER

Il titolo è un po’ fuorviante. Lo riconosco. Che cosa unisce questa rustica focaccia alle more (con ricetta di Nigel Slater) e gli aggiornamenti di Instagram ? Beh, cominciamo da questi ultimi.
Non so se è successo anche a voi, ma ultimamente per poter accedere al magico mondo del social media che ci ha fatto riandare alla memoria liceale con la storia dell’algoritmo, bisogna farsi un selfie. Cioè, non basta assecondare l’algo-coso, ma adesso, perche lui capisca che sei tu, devi farti un selfie. Como mettersi davanti allo specchio. Ruota a sinistra, a destra, guarda in alto, metti bene la faccina nel circolo… eccetera… E siccome, confesso, Instagram è il mio vizio mattutino (cioè mi alzo e vedo “qualche” foto), non so quante volte ho dovuto rifare il selfie l’altro giorno perché non mi si riconosceva la mia faccia accartocciata appena sveglia.
Tristezza, rabbia e sgomento, all’inizio; poi una sana risata: manco Instagram mi riconosce, alle prime ore del mattino! Meglio una doccia, e subito dopo, un caffè con una fetta di questa focaccia dolce. Rustica, saporita, con le more che, vagamente, ricorda la schiacciata fiorentina all’uva (vagamente, ho detto, non mi sgridate!). Non troppo dolce, e col sapore marcato, a tratti pungente, delle more. Portatela a un picnic o mangiatela a casa, quando volete. Buon inizio di settembre!

La ricetta è tratta da Nigel Slater, Ripe, Fourth Estate – HarperCollins Publishers, London, 2010

Ingredienti
Farina forte per pane – 450 g
Lievito per pane, per lievitazione rapida – 1 confezione (7g), circa 2 cucchiaini
sale marino – 1 cucchiaino
zucchero superfino – 1 cucchiaio
acqua tiepida – 350 ml

more – 250 g
olio d’oliva – 2 cucchiai
zucchero superfino o demerara – 2 cucchiai
zucchero a velo, per spolverare

In una ciotola capiente mettete la farina, aggiungete il lievito, il sale marino (se usate il sale grosso, prima tritatelo finemente), poi lo zucchero e l’acqua tiepida. Mescolare con un cucchiaio di legno, quindi rovesciare l’impasto su una spianatoia generosamente infarinata e impastare leggermente per cinque minuti circa. Nigel Slater dice che a questo punto non è necessario dover fare a pugni con l’impasto….

Una volta che l’impasto è elastico e “vivo” (questa è la simpatica espressione che usa Slater), metterlo in una ciotola infarinata, coprire con un panno pulito o un pezzo di pellicola trasparente ben aderente e lasciarlo lievitare in un luogo caldo. Ci vorrà circa un’ora per raddoppiare di volume. Dopo un’ora circa, dare all’impasto un colpo da pseudo-pugile, per permettere che esca fuori un po’ d’aria. Versare l’impasto in una teglia poco profonda di circa 30 cm di diametro. Impastare delicatamente metà delle more nell’impasto, spargendo sopra le restanti. Coprire l’impasto ancora una volta e rimetterlo a lievitare in un luogo caldo.
Preriscaldare il forno a 220°C. Una volta che l’impasto si è allargato a quasi il doppio della sua dimensione, condire con l’olio d’oliva, cospargere con lo zucchero e cuocere per trentacinque-quaranta minuti, finché non è ben lievitato, dorato e croccante in superficie. Dovrebbe sembrare elastico quando viene premuto. Lasciare raffreddare leggermente prima di spolverare con zucchero a velo. Meglio mangiarlo e gustarlo mentre è ancora caldo. Non si conserva per molto tempo… ma vedrete che è buono da morire… e si finisce in fretta!

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