CROSTATA FINLANDESE DI KEFIR E MIRTILLI E LE REAZIONI UMANE AL CORONAVIRUS

O tempora (pandemiae), o mores (pandemiae)!
Il virus sta attaccando il cervello di molti.
Nel mio palazzo, tutto succede dopo le 22, cioè quando sarebbe obbligatorio fare silenzio per buona educazione civica. Si fa ginnastica (quelli del piano di sopra credono di avere un appartamento della dimensione del Parco Nazionale); si canta karaoke (questa è una specialità del fine settimana); si fanno le live notturne (evidentemente gli spettatori abitano in California, con il fuso orario). I rumori, i tacchi, le chitarre: tutto dopo le 22. Il corridoio sembra un negozio di scarpe di seconda mano. In ascensore vanno senza mascherina. Chiamo il portiere, verso mezzanotte, avvisando che stanno strimpellando, malissimo e stonati, della bossa nova. Che non si lamentino se alle 8 del mattino mi metto a fare una crostata.

Eccola qua. È finlandese. Il nome originale è “Kermaviili Mustikkapiiras”. Provate a dirlo. Vi si staccherà la lingua dal palato.
Il “Kermaviili” è un prodotto speciale finlandese, una specie di yogurt naturale, o di crème fraiche, o di sour cream. Io ho usato, con la benedizione della mia amica di Helsinki, Annele, il mio kefir fatto in casa, ben acido e incredibilmente setoso. Così come deve essere. È una delizia. Anche un po’ esotica. Già che sono tutti pazzi, cerchiamo di mantenerci originali e di salvarci almeno noi.

Ingredienti per una teglia 22 x 12 cm circa o una tortiera per quiches dal diametro di 22-23 cm.

Per la base della torta
113 g di burro a temperatura ambiente
68 g di zucchero
1 uovo
120 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito in polvere

Per il ripieno
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
330 g di kefir, o yogurt naturale, o sour cream, o crème fraiche
2 uova
52 g di zucchero
1 cucchiaino di vaniglia
150-200 g di mirtilli freschi
1 cucchiaio di zucchero

Preriscaldare il forno a 180 ° C. Imburrare e infarinare leggermente lo stampo prescelto. Montare il burro e zucchero. Aggiungere l’uovo e mescolare ancora. Poi aggiungere la farina e il lievito e ottenere un impasto morbido.
Versare l’impasto nello stampo preparato e premere per coprirne bene tutta la base e i bordi, infarinando leggermente le mani, se necessario, se la farina dovesse risultare troppo viscosa.
Per il ripieno, mescolare il succo di limone con la panna. Sbattere insieme le uova, lo zucchero e la vaniglia. Versare il composto nella teglia già ricoperta con la base della crostata. Cospargere sopra i mirtilli, seguito dal cucchiaio di zucchero. Cuocere per 35 a 40 minuti o fino a quando la crostata non risulti dorata e il ripieno non si sia perfettamente rassodato.

PS La ricetta è adattata da “The Great Scandinavian Baking Book”, di Bea Ojakangas.

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