GLI SKILLINGSBOLLER, I PANINI NORVEGESI CHE COSTAVANO UNO SCELLINO E I LIEVITATI A COLAZIONE

Non sono per niente bravo con i lievitati. Però una volta qualcuno mi ha detto che bisogna trattarli con dolcezza. Mi sono ricordato di una pubblicità di quando ero bambino che diceva che “con la dolcezza si ottiene tutto”. Comunque, non mi do per vinto. E ci tento di nuovo. Con questi “boller” norvegesi, da una ricetta di Nevada Berg, una foodblogger americana che dopo aver trascorso un periodo a Roma ha scelto per amore il fascino tranquillo di una fattoria norvegese del XVII secolo. Nel suo libro di cucina, “North Wild Kitchen”, condivide ricette e storie sulla cultura norvegese. Per esempio, Nevada racconta di due generazioni di donne norvegesi che preparano il “lefse”, la tradizionale focaccia che si prepara nel forno a legna. Questo panino alla cannella, “bolle” (in norvegese) si trova, com’è noto, in innumeri versioni e nome nella cucina scandinava e nordica. Questi “Skillingsboller”, che ho mangiato l’anno scorso in un indimenticabile viaggio a Tromsø, prendono il nome da un’antica usanza di denominare pani, panini e focacce e fette di torta in base al loro prezzo. Inutile dirvi che sono buonissimi. In origine lo skillingsbolle, tipico della città di Bergen, conteneva uvetta, ma siccome dopo la prima guerra mondiale, anche se la Norvegia era rimasta neutrale, era difficile ottenerla, i panini cominceranno a essere venduti senza di essa.

SKILLINGSBOLLER

per 20 panini

INGREDIENTI PER L’IMPASTO

150 g di burro leggermente salato
600 ml di latte
600 g di farina 00, setacciata
300 g di farina di segale (oppure tutta farina 00)
150 g di zucchero semolato, più dell’altro per rifinire
50 g di lievito fresco o 17 g) di lievito secco attivo
1 cucchiaino di sale

INGREDIENTI PER LA FARCITURA

175 g di burro leggermente salato, a temperatura ambiente
175 g di zucchero semolato
2 cucchiai di cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Per i panini: in una piccola casseruola, sciogliere il burro a fuoco medio. Aggiungere il latte e scaldare fino a quando diventa tiepido. Versare il tutto nella ciotola di una planetaria dotata di gancio per impastare. Aggiungere le farine, 00 e di segale (o tutta la farina 00), lo zucchero, il lievito e il sale. Impastare a velocità medio-bassa per 8 minuti o fino a renderlo morbido ed elastico. Trasferire l’impasto in una ciotola leggermente imburrata, coprire con uno strofinaccio e lasciare lievitare in un luogo caldo per 1 ora o fino a quando non sarà raddoppiato.

Per il ripieno: in una piccola ciotola, unire il burro, lo zucchero e la cannella.
Su un piano leggermente infarinato stendere con un mattarello l’impasto in un grande rettangolo di circa 45 x 60 cm. Utilizzando una spatola di gomma, distribuire uniformemente il ripieno sull’impasto fino ai bordi. Arrotolare il lato lungo dell’impasto attorno al ripieno, formando un tronchetto lungo di circa 60 cm. Usando un coltello affilato, tagliare il tronchetto in 20 panini di uguali dimensioni. Dividete i panini tra le 2 teglie preparate, coprite con uno strofinaccio e lasciate lievitare per 40 minuti.
Preriscaldare il forno a 220° C, rivestire 2 teglie con carta forno.
Cuocere per 10 minuti o finché non saranno ben dorati. Trasferire su una gratella a raffreddare. Cospargere i panini con lo zucchero e servire. Conservare gli avanzi in un sacchetto di plastica richiudibile a temperatura ambiente per un massimo di 2 giorni.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.