TUTTI PAZZI PER LA LEMON PAVLOVA

Anna Pavlova era una grande ballerina russa. Lo denuncia un po’ il suo nome. Ma oltre alla fama dovuta alle sue capacità artistiche di danzatrice (secondo me Bolle l’avrebbe subito invitata al suo programma del 1 gennaio e si sarebbe inchinato!), il suo nome si lega al dolce di cui ancora oggi Australia e Nuova Zelanda litigano furiosamente per rivindicare la vera origine… Dicesi che la pavlova sarebbe stato creata nel 1926 dallo chef di un hotel a Wellington, (NZ) in onore della suddetta ballerina. Ma la russa era in quegli anni in tournée nei due paesi. Dicesi pure che il pasticcere Berth Sachse, a Perth, proprio per omaggiare la bellezza e la leggiadria della danzatrice, avrebbe inventato questo dolce a partire da ingredienti avanzati dopo alcune preparazioni, esclamando, al provarlo: “è leggera come Anna Pavlova!”. Detto questo, questa pavlova è straordinaria, magica, “limonosa”, lieve (ma non troppo! Hahaha)… ma è così buona che l’abbiamo finita in pochi minuti durante il compleanno del mio carissimo dottore amico e fratello @carlosfaria1965 !

LEMON PAVLOVA
per una pavlova da circa 23 cm di diametro
da “Simply Nigella” di Nigella Lawson

6 albumi
375 g di zucchero semolato
 2 cucchiaini e mezzo di amido di mais (maizena)
2 limoni bio
50 g di mandorle a lamelle
300 ml di panna fresca da montare
un barattolo di lemon curd da 375 g

se preferite fare il lemon curd a casa:

2 uova grandi
2 tuorli
150 g di zucchero
succo e buccia grattugiata di due limoni grandi
100 g di burro

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Montare gli albumi finché cominciano a montare ma ancora non sono ben sodi, aggiungere quindi sempre montando con le fruste (o in una planetaria) un cucchiaio di zucchero alla volta. Munitevi di pazienza e non fatelo in fretta.
Quando la meringa sarà ben soda e tutto lo zucchero amalgamato unire l’amido, la buccia grattugiata di un limone e 2 cucchiaini del suo succo.
A questo punto amalgamare delicatamente con una spatola di silicone (attenzione, non con le fruste!) quindi versare il composto in una leccarda coperta con carta forno, aiutandosi disegnando sulla carta forno, con un coperchio, un cerchio di circa 23 cm di diametro, e collocando quattro cucchiaiate di meringa per appoggiarvi sopra la carta forno.
Mettere in forno ed immediatamente abbassare il forno a 150 gradi. Cuocere per un’ora quindi spegnere il forno e lasciare la meringa dentro con la porta socchiusa finché raffredda completamente.
Mentre la pavlova sta cuocendo in forno, tostare velocemente in padella le mandorle finché saranno colorite, ed a parte montare la panna (non troppo, deve rimanere un po’ morbida) e tenerla in frigo.
Circa un’ora prima di servire, rovesciate la pavlova (è un trucco che Nigella dice di aver imparato dalla food writer australiana Stephanie Alexander e qui è indispensabile) spalmare delicatamente il lemon curd sul dolce, coprire il curd con la panna ed infine completare con le mandorle e la buccia grattugiata dell’altro limone.
Tenere in frigo.
Se preferite il lemon curd fatto in casa dalle vostre mani, la propria divina Nigella ci propone la sua ricetta: mettere succo di limone, buccia, uova, tuorli e zucchero in un pentolino e girare velocemente con una frusta a mano, unire quindi il burro a pezzetti e mettere tutto su fuoco medio, mescolando sempre.
Il composto pian piano addenserà (ci vogliono pochi minuti).
Trasferirlo in una ciotola, farlo raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigo.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ada ha detto:

    Ciao e mille grazie per questa ricetta!
    È possibile fare la Pavlova con un forno a gas? Hai dei consigli da darmi?

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    1. gloggtheblog ha detto:

      Ciao Ada. Certamente si può fare. Attenzione però ad alcuni accorgimenti. Il forno deve avere un termostato con cui puoi regolare la temperatura. Altrimenti si rischia il disastro. Oppure devi conoscere bene il tuo forno. Cioè, si riscalda a forno medio, ma poi devi immediatamente abbassare la temperatura di 30-50 gradi. Io uso effettivamente qui un forno elettrico. Ma ho fatto delle pavlove anche in forni a gas. Poi lascia cuocere un’ora, anche 70 minuti. E poi lascia asciugare senza aprire il forno, o al massimo lasciando la porticina un pochino aperta (non spalancata, altrimenti cracca subito tutto). Spero averti aiutato. Ciao e grazie per essere passata da qui.

      "Mi piace"

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