GHUGHRA GALETTE PER IL PICCOLO DIWALI E BOLLYWOOD

Conosco molto poco della cultura multiforme dell’India. Ma sono molto curioso. Le culture del mondo mi interessano. Per questo motivo mi sono fiondato a vedere al “Museo del Quai Branly”, qui a Parigi, la mostra “Bollywood Superstars” dedicata, come si può capire, al mondo del cinema indiano. A un primo sguardo superficiale, Bollywood può sembrare un cinema commerciale, sciocco, di livello inferiore… Come sempre spesso si tratta di clichés. Anni fa ricordo di aver visto un film che mi ha commosso moltissimo (“Stelle sulla terra”, mi pare fosse il titolo) e ho cominciato a leggere qualcosa su questa prolifica industria cinematografica, la più grande al mondo in termini di produzione.
La mostra è molto suggestiva. Ci porta nelle scene di danza e nei palazzi dei film storici indiani. Sono esposte più di 200 opere – dipinti, figure d’ombra, costumi, fotografie – che illustrano l’incredibile diversità delle arti popolari, delle storie e delle influenze artistiche che hanno forgiato l’infinito universo del cinema indiano. Dalle origini con la “lanterna magica” al cinema mitologico, dal cinema indiano d’autore ai nuovi dei del cinema: indiano che sono amatissimi dal pubblico. Per noi qualcosa di lontano, forse, ma dicono che lo star system indiano non ha eguali al mondo, pari a Hollywood. E oggi è… “Choti Diwali” (il piccolo Diwali), la vigilia di una festa molto significativa di cui vi parlerò domani. Intanto vi propongo questa galette dolce indiana, che ha un impasto simile al frangipane, e che utilizza gli ingredienti tipici del ghughra, cioè del fagottino ripieno dolce della festa. È facilissima da fare e si scioglie in bocca. Vi invito a festeggiare con me.

La ricetta è tratta dal libro di cucina indiana, un po’ occidentalizzata, “Milk and Cardamom”, di Hetal Vasavada

Ingredienti per una galette da 23 cm di diametro

Per la base della galette
188 g di farina 00
23 g di zucchero semolato (1 cucchiaio e mezzo)
½ cucchiaino di sale
170 g di burro non salato, freddo e tagliato a cubetti
1 uovo
60 ml di latte, freddo

Per il ripieno di “ghughra”
2½ cucchiai (24 g) di mandorle
3 cucchiai (27 g) di pistacchi sgusciati
2½ cucchiai (23 g) di anacardi
68 g di burro non salato, ammorbidito
66 g di zucchero semolato
1 uovo, leggermente sbattuto, riservandone un cucchiaio (15 ml) per spennellare la pasta
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio (8 g) di farina integrale
1½ cucchiaio (16 g) di semolino
Gelato, frutta fresca o zucchero a velo, per servire

Metodo
Per preparare la base della torta, mescolare la farina, lo zucchero semolato e il sale in un’ampia ciotola. Aggiungere il burro e con le dita strofinare insieme il burro e la farina fino a ottenere una consistenza umida-sabbiosa. Aggiungere l’uovo e il latte e sempre con le mani unite l’impasto. Non lavorare troppo l’impasto, altrimenti si otterrà una crosta dura e non sfogliata. Formare un disco, avvolgerlo nella pellicola e metterlo nel congelatore per 30 minuti.
Per preparare il ripieno di “ghughra”, mettere le mandorle, i pistacchi e gli anacardi in un processatore di alimenti e frullare fino a ottenere una polvere simile a sabbia. In una ciotola a parte, o in una planetaria, lavorare a crema il burro e lo zucchero semolato fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l’uovo e la vaniglia e sbattere bene. Aggiungere la polvere di noci, la farina e il semolino. Mettere da parte.
Preriscaldare il forno a 200°C e foderare una leccarda con carta da forno. Disporre l’impasto sulla carta da forno. Stendere la crosta della torta in un cerchio di 28 cm, con uno spessore di 6 mm. Versare il ripieno di ghughra al centro della crosta e distribuirlo in uno strato sottile, lasciando un bordo di 5 cm di crosta. Ripiegare delicatamente i bordi della crosta sul ripieno.
Spennellare la crosta con 1 cucchiaio di uovo sbattuto.
Infornare per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 190°C e cuocere per altri 30-35 minuti, o finché la crosta non sarà dorata. Se la crosta inizia a dorarsi troppo, mettere un foglio di alluminio sopra la galette per evitare che si bruci. Servire la galette tiepida o a temperatura ambiente con una bella pallina di gelato al pistacchio di mango, frutta fresca o zucchero a velo.

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