
Impazzano le fragole a tutto spiano. Da voi come da me. Questo non sarebbe periodo di fragole dalle mie parte, avendo le stagioni invertite, ma girando nei vari supermercati, effetto non so di che razza di mutazioni climatiche e genetiche…, ci sono fragole a bizzeffe e te le vendono a prezzi stracciati, più che il famigerato “prendi-3-paghi-2”. Così feci. Eccomi, sedotto dalle fragole-sirene….E siccome alcune di loro erano un po’ ammaccate, acciaccate, addolorate (per questo te le svendono buttandole nel cesto della spesa….), ho deciso di farne una marmellata, anzi piuttosto un “lekvar”, la confettura grezza di sola frutta matura e le sue origini sono dell’Europa Orientale. Solo frutta e un po’ di zucchero, solo se si vuole. Io poi ho scovato in un bellissimo libro che ho, “Jam Session” (l’ho preso solo per il titolo!), di Joyce Goldstein, una confettura di fragole con melassa di melograno e pepe nero, che è una cosa dell’altro mondo. La conserva è dolce, certamente, ma con un tenore aspro che aggiunge una profondità molto speciale.
Poi ho cercato questa ricetta da “Snacking Cakes”, di Yossy Arefi: una torta soffice alla panna acida con una base profumata alla vaniglia e abbastanza dolce da mettere in risalto la mia marmellata preferita. Perfetta per la colazione (anche il giorno dopo).
Ingredienti
150 g di zucchero semolato
2 uova grandi
220 g di panna acida
113 g di burro non salato, fuso
1 cucchiaino di pasta di semi di vaniglia o estratto di vaniglia
¾ cucchiaino di sale kosher
190 g di farina per tutti gli usi
1½ cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
80 g di marmellata, qualsiasi sapore
1 cucchiaio di zucchero a velo
Metodo
1. Posizionare una griglia al centro del forno e preriscaldare il forno a 180ºC. Imburrare e rivestire una teglia quadrata da 22-23 cm con della carta forno facendo in modo che penda su due dei bordi.
2. In una ciotola capiente, montare lo zucchero semolato e le uova fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, per circa 1 minuto. Aggiungere la panna acida, il burro, la vaniglia e il sale. Continuare ad amalgamare bene fino a che il tutto non risulti liscio ed emulsionato.
3. Aggiungere la farina, il lievito e il bicarbonato di sodio nella ciotola. Amalgamare fino a quasi combinato (l’impasto sarà piuttosto denso), quindi, alla fine, mescolare con una spatola di silicone, assicurandosi di raschiare il fondo e i lati della ciotola per garantire una miscelazione uniforme.
4. Versare l’impasto nella teglia preparata, battendola delicatamente sul tavolo della cucina per far uscire eventuali bolle d’aria. Mettere la marmellata a cucchiaiate sull’impasto, quindi usando uno spiedino di legno o un coltello, far roteare la marmellata nell’impasto. Non abbiate timore.
5. Cuocere la torta finché non sarà gonfia e dorata, e uno stuzzicadenti inserito al centro ne uscirà pulito, da 35 a 45 minuti. Mettere la teglia su una griglia a raffreddare per circa 15 minuti. Quindi utilizzando la carta forno, sollevare la torta dalla teglia e metterla sulla griglia per raffreddarla completamente. Spolverare la torta raffreddata con lo zucchero a velo. La torta si conserva, benissimo, ben avvolta, a temperatura ambiente per un massimo di tre giorni, ma non ci arriva….
