“ITALIAN CHRISTMAS PUDDING CAKE”, DI NIGELLA E LE FRASI DELLA PUBBLICITÁ

L’efficacità di alcune frasi del linguaggio della pubblicità è veramente impressionante. Rimane nella storia del vostro pensiero e della memoria. Vi faccio qualche esempio, così calcoliamo insieme la nostra età hahaha…”Con la dolcezza si ottiene tutto”;
“Due gusti due baci”; “Prevenire é meglio che curare”. Ma ecco che prevenire… cioè pensare al dopo… é quello che vi propongo con la ricetta di oggi. Avete già un’idea di quanto panettone o pandoro avanzerà nelle vostre case durante le lunghe festività natalizie? Allora, salvate questa ricetta perché è miracolosa. È un tipo di panettone farcito che incontra a metà strada la torta e il “trifle”, tipico della cucina anglosassone. Questa ricetta è un’invenzione di Nigella. L’ha denominata “Italian Christmas Pudding Cake” perché, pur possedendo gli elementi del Natale italiano ed essendo presentata sotto forma di torta, a lei evoca un tradizionale pudding natalizio britannico. E infatti, io l’ho voluta preparare in una ciotola di vetro bella grande per omaggiare il “trifle” anglosassone. Allo stesso tempo è una fusione di due elementi assolutamente nostrani: il glorioso panettone farcito di frutta e la crema di mascarpone, dell’altrettanto glorioso tiramisù. Nigella aggiunge anche degli elementi tipici della cassata siciliana, perciò il dolce sopraffino si ritrova pieno di marrons glacés sbriciolati, pistacchi tritati e altra frutta candita come il cedro o il limone confit. Se avete i chicchi di melograno, decoratene la superficie, altrimenti, delle amarene sotto spirito, come ho fatto io, andranno benissimo. È un dolce elegante, a volte un po’ sofisticato. Ma non richiede nessuna cottura o abilità tecnica, ma solo un lavoro di assemblaggio. Farete un riciclo coi fiocchi e, per la sua bellezza, vi sembrerà sempre Natale.

La ricetta è leggermente adattata da Nigellissima, della divina Nigella Lawson

Ingredienti per comporre il dolce panettone-trifle…

circa 625 grammi di panettone (o pandoro)
6 cucchiai di liquore all’arancia, come il Cointreau, o il Grand Marnier per esempio… oppure dell’altro Marsala…
2 uova grandi (rigorosamente a temperatura ambiente)
75 grammi di zucchero semolato
500 grammi di mascarpone (rigorosamente a temperatura ambiente)
250 millilitri di panna ad alto contenuto di grassi (a temperatura ambiente)
125 millilitri di marsala
75 grammi di marrons glacés (pezzi) e altra frutta candita (tipo limoni e cedri confit, di cui io ho abbondato)
125 grammi di mini gocce di cioccolato (o gocce di cioccolato normali o cioccolato tritato finemente, anche bianco per decorare)
100 grammi di pistacchi sgusciati (tritati)
Una manciata di amarene sotto spirito (Nigella usa i semi di melograno)

METODO
Con un coltello seghettato, tagliare il panettone a fette di circa 1 cm, quindi cominciare a rivestire la parte bassa di una ciotola grande di vetro.
(Nigella, nella ricetta originale, usa circa un terzo del panettone per foderare il fondo di una tortiera a cerniera da 22 o 23 cm). Strappare i pezzi per adattarli in modo che non ci siano spazi vuoti; il panettone è favolosamente morbido e modellabile, quindi non è un lavoro difficile. Versarvi sopra 2 cucchiai del liquore che avete scelto in modo da inumidire il rivestimento del panettone. Sembra un bellissimo patchwork dorato fatto di torta.
Ora procedete con la deliziosa farcitura. Sbattete con un frullatore elettrico a mano le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto molto spumoso e leggero.
Più lentamente, sbattete il mascarpone e la doppia panna, quindi incorporate gradualmente il marsala e continuate a sbattere finché il composto non sarà denso e spalmabile. Prelevarne 250 ml in una ciotola o in un altro contenitore, coprirlo e metterlo in frigorifero; questo serve per lo strato superiore, che verrà aggiunto solo al momento di servire la torta.
Sbriciolate i marrons glacés e mettete i cedri confit nella grande ciotola con la crema al mascarpone, poi 100 g delle gocce di cioccolato e 75 g dei pistacchi tritati e mescolare. Utilizzare metà di questa crema per ricoprire lo strato di panettone che riveste la tortiera.
Utilizzare un altro terzo (circa) delle fette di panettone per coprire il ripieno di crema, sempre senza lasciare buchi per la fuoriuscita della crema. Inumidire con altri 2 cucchiai di liquore.
Versare l’altra metà della crema e distribuirla uniformemente. Quindi, un terzo e ultimo strato di panettone, coprendo la crema come prima, e spruzzandovi sopra gli ultimi 2 cucchiai di liquore.
Coprire bene con pellicola trasparente, premendo un po’ sulla parte superiore, e mettere in frigorifero per tutta la notte o fino a 2 giorni. Questo riposo è essenziale.
(A questo punto, attenzione: se avete realizzato il dolce nello stampo rotondo, fate questo passaggio ulteriore: al momento di servire, togliere la torta dal frigorifero, sformarla e metterla su un piatto piano o su un’alzata, quindi spalmarla con il composto di mascarpone riservato. Non cercate di sollevare la torta dalla base, perché le fette di panettone sul fondo sono troppo deliziosamente umide).
Se avete fatto il dolce nella bella forma di vetro da zuppa inglese o trifle, cospargete la superficie – e tutto intorno alla torta, se lo desiderate – con le gocce di cioccolato e i pistacchi tritati rimasti e con le amarene (o i “gioielli” di melograno, se preferite). Un inno alla bellezza.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Maria Pia Bruscia Maria Pia Bruscia ha detto:

    Qui siamo passati dal riciclo del panettone a un suo nuovo uso, assolutamente godurioso. Ho appena deciso di comperare un bel panettone apposta per fare questo meraviglioso dolce! Grazie Biagio e tanti auguri di Buon Natale!

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    1. Avatar di gloggtheblog gloggtheblog ha detto:

      Buon Natale anche a te! e grazie per il commento… ho visto anche su Facebook e sono proprio belli questi nostri scambi “gastronomici”. Un abbraccio, Biagio

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