
Ci sono così tanti, tantissimi piatti e ricette da provare (soprattutto i miei adorati dolci) che cerco sempre di non ripetermi mai. Un po’ come Paganini. Senza bis. Questa ricetta, invece, è una gloriosa eccezione, perché ogni volta è talmente un successo che mi si chiede spesso e volentieri di rifarla. Dovete sapere che questa è la pavlova inventata da Nigella e di cui la stessa divina è molto ma molto orgogliosa! Anzi, credo che per questa pavlova lei abbia addirittura promosso il termine «pavaholic» (cioè per «alcolizzati di pavlove»… !) e non le si può dare tutti i torti. Dovete sapere però che la prima volta che ho fatto questa indiscutibilmente meravigliosa pavlova al cappuccino, anni fa, quando non avevo ancora il blog funzionante, la postai, in preda a furori dionisiaci, così su due piedi, su Instagram. La foto era particolarmente inefficace e non rendeva la bontà del dolce. Una mia grande amica, che qui citerò come Madame Nocciola Tonda Gentile delle Langhe (HAHAHA, quando leggerà, lei capirà….!) e grazie alla quale devo tanto in ambito social (non per ultimo, l’apertura del mio blog), mi disse di rifarla e mi diede alcune dritte che sono diventate indispensabili per fare un’ottima pavlova. Quando la farete, ricordatevi di me. A fine pasto, sentirete tutti fare «oh» e volere il bis. Per l’avvento o per Natale è una brillante alternativa al tradizionale panettone. Ciò non toglie che la facciate in qualsiasi periodo dell’anno. La meringa si finisce in poco tempo! Viva Santa Nigella!
La ricetta è tratta da “Nigellissima”, il bel libro di ricette di Nigella ispirato alla cucina italiana.
Ingredienti
250 g di zucchero semolato
4 cucchiaini di caffè istantaneo solubile in polvere (attenzione! non in granuli, altrimenti vi si smonta tutto come è capitato a me una volta, maldestro che non sono altro! )
4 albumi
un pizzico di sale
2 cucchiaini di amido di mais
1 cucchiaino di aceto bianco
300 ml di panna fresca da montare
1 cucchiaino di cacao in polvere di buona qualità
Metodo
Preriscaldate il forno a 180 gradi e adagiate della carta forno in una placca da forno. Mescolate lo zucchero con il caffè istantaneo in una ciotola. Montate gli albumi con il pizzico di sale. Solo appena cominceranno a diventare belli gonfi e spumosi, unite molto lentamente lo zucchero col caffè.
Otterrete in alcuni minuti una meringa color caffè (guarda un po’! Hahaha). Con una spatola unite, con movimenti, direi, eleganti, l’amido e l’aceto per non fare smontare il tutto.
Versate la meringa sulla carta forno, dandole una forma rotonda da circa 23 cm di diametro. Appiattitela leggermente in superficie. Mettete in forno. Una volta in forno, abbassate subito e senza pietà la temperatura a 150 gradi.
Cuocete per un’ora, poi spegnete il forno ed andatevene fuori, fate qualcos’altro… ma non toccate la meringa, non aprite il forno, perché la vostra bellissima meringa dovrà raffreddare lentamente così. Quando è completamente fredda, tiratela fuori dal forno (ci vorrà qualche oretta… ) e solo quando starete per servirla, montate la panna a picchi soffici e versarla sul dolce. Spolverate con del cacao abbondante.

