“YAKH DAR BEHESHT”, LA RICETTA ANTICA CHE VIENE DALLA PERSIA E CHE VUOL DIRE “GHIACCIO IN PARADISO”…

Questa è una delle ricette più facili che esistano… ma come ogni ricetta antica ha bisogno di pazienza e dedicazione. Si tratta di uno dei budini al latte più semplici e ha un nome veramente curioso, quanto meno….“celestiale”. Ricorda molto il biancomangiare siciliano, il che fa proprio pensare alla circolazione della culinaria araba nel nostro Mediterraneo in tempi remoti… Inoltre, il candore, la purezza e il simbolismo vivificante del latte sono qui abbinati alla fecondità del riso: non per nulla, il Medio Oriente è davvero propizio per l’ampia scelta di piatti a base di latte e riso che possiede! Il latte è sempre stato la bevanda più importante per tutti i nomadi, siano essi ariani, mongolo-turchi o arabi. Le tribù ariane conservavano un po’ di latte in un piattino durante le loro cerimonie e lo usavano per cospargere i ramoscelli sacri da mescolare con l’acqua santa (Zohar). I mongoli e i turchi vivevano letteralmente di latte di giumenta; i romani e i bizantini facevano il bagno nel latte di asina. Gli Assiri vivevano di latte di capra, ma il califfo Harun-al-Rashid preferiva il latte di gazzella! A ognuno il suo, insomma… Datemi retta, fate la ricetta e sarete… in paradiso!

La ricetta è tratta da “Sweets & Desserts from the Middle East”, di Arto der Haroutunian

Ingredienti per 6-8 persone, ma se volete servirlo in tazze o bicchiere più capienti, va bene anche per 4!

50 g di farina di riso o riso macinato
900 ml di latte
150 g di zucchero
25 g di maizena
1 cucchiaio di acqua di rose
2 cucchiai di pistacchi tritati per guarnire

Metodo
Mettere la farina di riso in una ciotola e versare gradualmente il latte, mescolando continuamente in modo da ottenere un composto omogeneo. Se non avete la farina di riso, macinate il riso in una macinaspezie fino a che diventi come farina. Aggiungere lo zucchero. Mettere la maizena in una piccola ciotola e mescolare con 300 ml di acqua. Filtrare il composto attraverso un setaccio nella miscela di riso e latte. Trasferire il composto in una casseruola e cuocere a fuoco basso finché non si addensa. Ci vorranno circa 20-25 minuti, forse di più… Controllate con pazienza e dedicazione. Poco prima di aver raggiunto il punto di cottura cremoso, aggiungete l’acqua di rose.Versare il “Ghiaccio in Paradiso” (Yakh Der Behesht) in una ciotola grande o in piatti o bicchieri individuali e lasciare raffreddare. Guarnire con i pistacchi e raffreddare fino al momento di servire. Freddo da frigo è ancora più buono.

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