IL DIARIO DI SANREMO E UNA TORTA DI NIGELLA ALLE MANDORLE E CIOCCOLATO BIANCO

Questo post è scritto “in divenire”, come un trattato filosofico e si completerà a evento concluso…
Diario del Festival di Sanremo. Purtroppo non “dal”…. perché mi piacerebbe molto un giorno andarci “di presenza personalmente”. Ma senza Amadeus o Fiorello, come si fa? Si ama o si odia. Raramente si rimane indifferenti. Sanremo-si-ama, diceva lo spot con Amadeus. Il mio Sanremo coincide con dei giorni da mia mamma. La settimana santa di Sanremo. Alcune chicche veramente speciali e simpatiche:
1 giorno, martedì: Mamma adora la canzone della Bertè, calabrese, vicina di casa, di fronte quasi… ma non apprezza il vestito da scolaresca visto che, cito, “l’età passa pure per lei”.
2 giorno, mercoledì: Mamma resiste fino alle 23h. Dice che non si può andare a dormire alle 2 di notte. Perciò o Amadeus lo allunga di una settimana, o diminuisce il numero di cantanti.
3 giorno, giovedì: Stessa riflessione. Dice che oggi vuole televotare la Berté.
4 giorno, venerdì: ho una mamma moderna: no ai Ricchi e Poveri (perché si vestono ridicoli), sì a Ghali che canta in arabo e poi Cutugno.
5 giorno, sabato, finalissima: mi dice di prendere il telefono per il televoto: concordiamo in pieno per votare Angelina Mango, cinque volte. E così fu.
Siamo fan sfegatati della cumbia della noia. Adesso aspetto che Angelina vada in Svezia per l’Eurovision. Buona domenica dopo Sanremo!

La ricetta è leggermente adattata da ”Forever Summer”, della divina Nigella Lawson.

Ingredienti per 8 persone e per uno stampo (va bene anche in ceramica) di 23 cm (quadrato o rotondo)

175 g di cioccolato bianco
150 g di burro morbido non salato
100 g di zucchero semolato
6 uova grandi, separate
150 g di farina di mandorle
una goccia di estratto di mandorle

Per servire, frutta fresca, tipo lamponi (ci stanno alla perfezione!) o niente
Oppure, come ho fatto io, aggiungete, prima di infornare, dell’altro cioccolato bianco tagliato a pezzi, e delle noci (perché le mandorle laminate le avevo finite e volevo un po’ di croccantezza in più). Profumo divino!

Metodo
Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare e foderare una teglia quadrata in ceramica di 23 cm; se avete a disposizione dell’olio di mandorle, usate quello, altrimenti il burro va benissimo.
Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere in una ciotola su una pentola d’acqua bollente o per un paio di minuti circa a fuoco medio nel microonde. Non aspettatevi che il cioccolato bianco si sciolga fino a diventare liscio come quello fondente: una volta che ha perso la sua forma, si è sciolto a sufficienza; se lo fate ancora, comincerà a grippare. Mettetelo da parte mentre procedete con la torta.
Montare il burro fino a renderlo molto morbido, quindi aggiungere 50 g di zucchero e lavorare ancora a crema. Sempre sbattendo, aggiungete i tuorli d’uovo uno alla volta, aspettando che ognuno sia incorporato prima di aggiungere il successivo, quindi incorporate lentamente il cioccolato fuso e raffreddato, sbattendo con decisione. Una volta incorporato il cioccolato, aggiungere le mandorle tritate e l’estratto di mandorle, sbattendo ancora per amalgamare.
Montare gli albumi a neve finché non si formano i picchi, quindi aggiungere lentamente i restanti 50 g di zucchero finché non diventano lucidi e sodi.
Aggiungetene un bel po’ all’impasto della torta e mescolate bene per alleggerire il composto, quindi incorporate il resto, delicatamente, in tre o quattro parti.
Versare nella teglia preparata e infornare per 45-50 minuti o fino a cottura completa.
Non vi aspettate che lo stecchino ne esca esattamente pulito, poiché si tratta, dopo tutto, di una torta densa e umida, ma certo, non dovrebbe esservi attaccata nessun impasto ancora non cotta. In ogni caso, quando la torta è pronta dovrebbe iniziare a staccarsi dai lati della teglia usata. Magari meglio controllare la torta dopo circa 30 minuti, perché a questo punto della cottura dovrete probabilmente coprirla leggermente con un foglio di alluminio per evitare che si bruci. Non preoccupatevi troppo però. È sempre di una bontà divina.
Togliere dal forno e lasciare la torta nella teglia. Servitela da lì direttamente. Come dice Nigella, questo rende la vita molto più facile se dovete trasportarla, per esempio, a un picnic o a una cena.

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