UNA RILETTURA DELLA KREMSNITE, IL DOLCE TIPICO PIÙ AMATO DELLA SLOVENIA (E NON SOLO)

La kremsnite, chiamata anche kremna rezina, kremšnita o torta di Bled è un dolce tradizionale della Slovenia che è il paese che abbiamo visitato dal punto di vista culinario per il simpatico #aroundtheworldin80dishes. È solitamente preparata con della pasta sfoglia, crema pasticcera alla vaniglia e panna montata. La si trova nelle pasticcerie e nelle varianti “dolci” di molti paesi dell’Europa centrale, fra cui il cremenschnitte austriaco, il krémes ungherese, e la krempita. Si può anche congetturare che la famosa napoleonka della cucina russa e polacca abbia a che vedere con questa delizia. Si racconta che la kremsnite” fu ideata nel 1953 dal serbo Ištvan Lukačević, che rielaborò una ricetta della sua terra d’origine. La kremsnite originale ha in realtà l’aspetto di una fetta golosissima di crema pasticcera. Ma io ho voluto usare un’ulteriore variante che ho trovato sul bellissimo libro “Home Food”, di Olia Hercules. È una delle ricette di crème pâtissière più interessanti e leggere che abbia mai incontrato. In questa “kremsnite” si montano gli albumi a neve e si aggiungono alla crema pasticcera. Il risultato è molto leggero e funziona molto bene con la pasta sfoglia. È anche più divertente da fare e invece della classica vaniglia, potete aromatizzare il dolce con del caffé o con dell’estratto di mandorle, o ciò che più vi garba. E poiché si tratta di kremsnite individuale, potreste anche fare una pericolosa (per la bontà!) roulette di gusti e lasciatevi trasportare lontani.

Ingredienti per 4 coppette o bicchieri (o ciò che avete sottomano)
1 Confezione di pasta sfoglia da 325g
100 g di zucchero a velo
3 uova grandi, separate
600 ml di latte intero
70 g di zucchero semolato
50 g di farina di mais o maizena
2 cucchiai di estratto di vaniglia, o di caffè/mandorla/cioccolato, o di acqua di rose/fiori d’arancio
sale marino

Metodo
-Preriscaldare il forno a 180°C ventilato, 200°C statico. Mettere la sfoglia su una teglia rivestita di carta da forno. Poi, mettere 50 g di zucchero a velo in un setaccio fine e spolverare la pasta cruda con lo zucchero (potrebbe non essere necessaria l’intera quantità). In questo modo lo zucchero a velo si caramella mentre la pasta cuoce. Bucherellare la pasta con una forchetta su tutta la superficie.
-Ora prendete una delle ciotole in cui servirete il piatto e usatela per ritagliare dei cerchi dalla pasta sfoglia. Se utilizzate ciotole non assortite, usate ognuna di esse per ritagliare un coperchio individuale.
-Mettete i cerchi di pasta nel forno preriscaldato e cuocete per 10-15 minuti. Prestate molta attenzione e non distrarvi. Infatti la pasta e lo zucchero potrebbero bruciare rapidamente. Se il vostro forno potrebbe avere dei punti caldi, girate la teglia di 180° a metà cottura.
-Controllare che la parte superiore dei cerchi di pasta sia dorata, lucida e laminata. Se così non fosse, rimetteteli in forno per altri 5-10 minuti. Potete utilizzarli il giorno stesso o conservarli in un contenitore ermetico per assemblarli il giorno successivo.
-Per preparare la crema, montare gli albumi con un pizzico di sale marino prima da soli per renderli spumosi, poi aggiungere gradualmente i restanti 50 g di zucchero a velo. Montare il tutto fino a ottenere dei picchi morbidi, lucidi e non polverosi. Mettere da parte per un minuto.
-Preparare una ciotola e un setaccio fine. In una ciotola sbattete 50 ml di latte con i tuorli, lo zucchero semolato e la maizena. Mettere il resto del latte in una casseruola media e portarlo quasi a ebollizione. Quando è caldo, aggiungere un po’ di latte caldo al composto di tuorli d’uovo, mescolando subito per evitare che l’uovo diventi una frittata. Quindi versare nuovamente il tutto nel tegame con il latte. Continuare a mescolare la crema pasticcera e a cuocere a fuoco medio-basso. All’inizio il tutto sembrerà piuttosto sciolto, ma nel giro di un minuto o poco più il composto si addenserà notevolmente. Per un po’ sembrerà ruvido e grumoso, poi si appianerà e si addenserà. Bisogna avere pazienza e continuare a mescolare, magari riducendo il fuoco, e non lasciare che il composto bolla. Cuocete per circa 10 minuti per assicurarvi che la farina cruda venga eliminata. Potete immergere un cucchiaio e assaggiare: la crema deve essere densa e non deve sapere di farina quando è pronta. Versare la crema pasticcera in una ciotola capiente e procedere immediatamente alla fase successiva.
-Versare gli albumi nella crema pasticcera calda con delicatezza, senza essere troppo bruschi, in modo da mantenere un po’ di volume, ma senza nemmeno essere troppo delicati da non far incorporare bene l’albume. Aggiungere l’estratto di vaniglia o altri aromi a scelta. Olia Hercules, a questo punto, scrive che, se si assaggia ora la crema pasticcera, potrebbe sembrare un po’ insoddisfacente, ma una volta mangiata con la pasta sfoglia burrosa, funziona davvero, è leggera e il sapore si sente di più.
-Quando la crema pasticcera è fredda, versatela in 4 ciotole da 200 ml. Potete metterla in frigorifero per almeno 1 ora o per tutta la notte. Ma è buona anche mangiata subito. Basta mettere il coperchio di pasta frolla e servirla!

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