LE “LEMON BLUEBERRY ALMOND TEACAKES” DEL MAGICO OTTOLENGHI E LA FOTO PRIMA DI PRANZO

Chi di voi non scatta una foto al piatto prima di pranzo, cena, eccetera, scagli la prima pietra! Qualsiasi piatto… anche il più improponibile… al ristorante (se ci andate), in pizzeria, in cucina… Una volta mi avevano insegnato il segno della croce; adesso prima di ingollare il primo boccone, si fa il clic. E tutto sarà così perfettamente benedetto! Siamo veramente nell’era del “clicco, dunque sono”.
C’è una signora che in questo periodo viene ad aiutarmi con le pulizie in casa. Arriva che è un vulcano. Si alza prestissimo. Parla del marito come “dello sbaglio della sua vita”. Mi mostra tutte le volte le foto dei figli. E della figlia. Forse vuol proporre un matrimonio transcontinentale. Pulisce più rapido di Flash Gordon. E tutta la giornata canta musiche brasiliane (genere “sertanejo”, che sta al Brasile come Nino d’Angelo sta a Napoli) con il suo immancabile cellulare. Io mi metto le cuffie e faccio le mie riunioni per non dover accompagnare obbligatoriamente i suoi cantici locali… Tutto si placa quando la informo che ho preparato il pranzo. Lei, educatamente, dice di portarsi dietro del cibo, di non voler disturbare, ma io insisto sempre: mi piace invitare chi c’è a casa a pranzare con me. Ci sediamo lontani. Doveri di pandemia. Porgo il piatto. Prende il cellulare e manda subito un audio alle sue amiche: – Guarda qui, il professore oggi ha fatto questa pasta! – Clic. Foto. Invio.

  • Professore (mi chiama così), le mie amiche sono invidiose. Come si chiama questo piatto ?
    Dico il nome del piatto. Spaghetti alla bolognese.
  • Chic, professore, chic, troppo chic. Non riesco neppure a ridirlo.

Queste tortine di Ottolenghi sono dei muffin sottosopra. Ma per essere in tema col difficile… lo stesso Ottolenghi dice che è meglio chiamarle teacakes per dar loro più charme. E sono una delizia. Buona domenica.

Ingredienti per 12 tortine
Per le tortine
190 g di burro a temperatura ambiente (più altro per imburrare la teglia)
190 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
4 uova grandi
190 g di farina di mandorle
45 g di farina 00
1/4 cucchiaino di lievito in polvere
Un pizzico di sale
60 ml di succo di limone
100 + 70 g di mirtilli (100 per l’interno, 70 extra per decorare)

Per la glassa
160 g di zucchero a velo
35 ml di succo di limone

Metodo
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Imburrare la teglia da muffin e infarinarla leggermente, eliminandone l’eccesso.
Mettere il burro, lo zucchero e la scorza di limone in una ciotola o in una planetaria, come ho fatto io. Azionare la planetaria e lavorare il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e spumoso, quindi unire le uova e la farina di mandorle in tre o quattro riprese. Setacciare insieme la farina, il lievito e il sale in una ciotola, quindi unire il tutto al composto di burro e uova, riducendo la velocità al minimo. Per ultimo aggiungere il succo di limone.
Mettere l’impasto nelle cavità della teglia per muffin e suddividere i mirtilli premendoli solo leggermente (in questo modo i mirtilli non affonderanno sul fondo delle tortine ma saranno perfettamente distribuiti).
Cuocere le tortine per 30-35 minuti, finché i bordi non saranno leggermente dorati e uno stuzzicadenti inserito al centro ne uscirà asciutto. Rimuovere la teglia dal forno e fare raffreddare per 10 minuti prima di sformare le tortine e metterle a raffreddare completamente su una griglia.
Per la glassa
Unire in una ciotola lo zucchero a velo e il succo di limone e mescolare bene fino a ottenere una consistenza piuttosto densa. Versare la glassa a cucchiaiate sulle tortine ormai ben fredde, senza però coprirle completamente. Decorare con i mirtilli rimasti.

2 thoughts

  1. In questo periodo non sto fotografando nulla. Periodo di disintossicazione :))
    Questi muffin però meritano di essere fotografati e pure assaggiati 😉
    Buona settimana

    1. ogni tanto un po’ di detox ci vuole, cara Daniela, e ti capisco molto bene. Ho diminuito molto anche nel fare dolci, per ora. Spero di andare in Italia per Natale e con quest’aria che tira non è sempre così scontato. Grazie infinite per essere sempre cosí fedele ai miei post. Un abbraccio e buona settimana anche a te.

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