PLUMCAKE ALLE CILIEGIE E MANDORLE E IL SANTO PROTETTORE DELLA CILIEGIA

C’è veramente un giorno per tutto. Lo sa bene il mio amico di Instagram @leonardo4s. C’è la data commemorativa delle lasagne, della nutella, del tiramisu. Qualche giorno fa ho scoperto con un certo divertimento che il 6 giugno si festeggia a Monza (lo sapevi @nonsoloporridge?) San Gerardo dei Tintori che è, pensate un po’, il protettore delle ciliegie! L’iconografia tradizionale lo rappresenta come un simpatico vecchietto canuto e bianco… , con un bastone dal quale pende un rametto di ciliegie, e ai suoi piedi un cesto con pane e uova, per fare un bel plumcake, e del vino (perché non si sa mai…). Insomma, il perché delle ciliegie è subito spiegato. Pare che il santo si trattenesse spesso in chiesa a pregare fino a tarda ora. Una sera, in pieno inverno, per convincere i canonici della chiesa a lasciarlo in santa pace, promise loro un cesto di ciliegie. Gliele regalò la mattina dopo. Poi andò come ogni giorno ad assistere poveri e malati con pane vino e uova. Questo santo mi fa troppa simpatia…. Ce ne vorrebbero come lui, a fare le ciliegie tutti i mesi… visto che il loro tempo è tanto breve….
Vi lascio adesso, perché devo andare a correggere tesi. Comunque il plumcake è di Nigella. Le mandorle e le ciliegie si sposano a meraviglia e il dolce, semplicissimo da fare, si mantiene intatto e profumatissimo per 3-4 giorni.
Questo è il mio modesto contributo per la “Summer Version” del mitico #plumcakemonamour (@giovanna_teresi @marzucca e @cortomaldestro) !

La ricetta è tratta da Nigella Lawson, “How to Be a Domestic Goddess”, London, Chatto & Windus, 2000.

INGREDIENTI
Porzioni: 8-10 fette

200 grammi di ciliegie fresche snocciolate e tagliate a metà oppure quelle in barattolo
250 grammi di farina autolievitante
225 grammi di burro ammorbidito
175 grammi di zucchero semolato
3 uova grandi sbattute
2 – 3 gocce di essenza di mandorle
100 grammi di farina di mandorle
6 cucchiai di latte

METODO
Preriscaldare il forno a 170ºC. Tagliare a metà le ciliegie, lavarle in uno scolapasta sotto l’acqua fredda, quindi asciugarle, passarle nella farina e agitare bene per eliminare l’eccesso.
Montare il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere gradualmente le uova sbattute e l’essenza di mandorle, quindi incorporare delicatamente la farina e le mandorle tritate. Incorporare le ciliegie e poi il latte e versare il composto denso in uno stampo da plumcake foderato e imburrato (23 x 13 x 7 cm) e cuocere per ¾-1 ora, o fino a quando non esce uno stecchino non ne fuoriesca perfettamente pulito.
Come con tutti questi tipi di torte, lasciare nello stampo su una gratella fino a completo raffreddamento e poi mangiatelo, accompagnato da caffè, cappuccino mattutino o un bel té all’inglese.

5 thoughts

    1. Ciao Giovanna! Scusa se rispondo con ritardo. Intendevo quelle ciliegie in conserva, tipo per capirci le amarene di una famosa marca, però senza coloranti artificiali. Ho tradotto quello che Nigella chiama nel libro da cui ho tratto la ricetta “natural-coloured glace cherries“. Se lo ritieni opportuno modifico la traduzione. Grazie per la tua attenta lettura e buona domenica.

      1. Grazie a te, è mia abitudine commentare solo ciò che leggo e non avevo capito, Per me puoi lasciare anche cosi, vedi tu, eventualmente chi non capirà potrà sempre informarsi. Buona domenica anche a te

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