BENVENUTI AL “POLENTA IS THE NEW YELLOW”, LA CROSTATA DI POLENTA CON COMPOSTA DI FRAGOLE E IL PROGETTO CON TERRI

Tutto è cominciato con quel “galeotto” di Instagram. Perché, bisogna pure dirlo, su Instagram si possono fare delle amicizie belle. Soprattutto se attorno al tema culinario.
Terri ha un cognome finlandese. Pensavo lo parlasse. E invece parla italiano benissimo. Ha l’Italia nel cuore.
Mi dice che sta leggendo dei libri di cucina veneta.
Le propongo di fare un club e di lavorare sul tema della polenta che a lei interessa tantissimo. Lo battezzo: POLENTA IS THE NEW YELLOW. Ne ride ancora.
Terri si occuperà di due ricette salate; io invece, un po’ più scontato, di quelle dolci. Solo due fine settimane, per ora. Una prova d’amicizia. Ci scambiamo le ricette. Su Instagram e sui rispettivi blog. Il suo si chiama “Beautiful Food Stories“. Ed è veramente “beautiful”, pieno di storie toccanti, che passano dal biografico alla culinaria, con affettuose riflessioni.
Questa ricetta viene da un libro di Una delle cose che amo esplorare su questo blog è l’nelle mie ricette. Le opzioni sono infinite, dal grano al kamut e dal salato al dolce! Maria Speck, intitolato “Simply Ancient Grains”, che si occupa dell’utilizzo di cereali e farine di tutti i tipi e sulla cottura di cereali integrali. È un libro bellissimo che ho scoperto grazie a Nik Sharma, che ne parla nel suo blog, dove prepara questa stessa torta-crostata di polenta al miele che è la fine del mondo ! La consistenza della polenta è un po’ rustica ma anche molto elegante. Lo strato di mandorle dolci, glassato al miele e al burro, è della bontà che del caramello. Ho preparato una composta di fragole al timo (invece di quella di prugne proposta nel libro) e devo dire che è di una delicatezza sopraffina. Accompagnatela con un po’ di panna montata o della crème fraîche, con un bicchiere di vino bianco (why not?)

Ingredienti per 8 persone

Per la polenta
500 ml di acqua
375 ml di latte intero o magro
80 g di miele
1/2 cucchiaino di sale marino a grana fine
150 g di polenta, preferibilmente macinata media

Per la composta e per finire
400 g di fragole
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
4 cucchiai di miele, o più se necessario
1/4 tazza di succo di mela
1 cucchiaio di brandy (facoltativo)
1 cucchiaio + 1 cucchiaino di foglie di timo fresco
60 g di burro non salato
1 tazza di mandorle filettate
panna montata leggermente leggermente zuccherata da servire per servire (facoltativo) o crème fraîche, a piacimento

Metodo
Per preparare la polenta, aggiungere l’acqua, il latte, il miele e il sale in una pentola capiente e pesante, scaldare a fuoco medio-alto e portare a ebollizione, mescolando di tanto in tanto. Con una frusta grande, aggiungere la polenta in un flusso sottile e lento e continuare a frullare per 1 minuto. Ridurre la fiamma se la miscela inizia a bollire abbondantemente. Abbassare ulteriormente la fiamma, coprire la casseruola con un coperchio e cuocere per 10 minuti. Mescolare energicamente con un cucchiaio di legno ogni pochi minuti per evitare che la polenta si attacchi al fondo. Togliere la casseruola dal fuoco e lasciala riposare coperta per 10 minuti mescolando bene una o due volte.
Imburrare una teglia, possibilmente in ceramica, da crostata da 24 cm e posizionarla su una gratella. Trasferire la polenta nella padella e distribuire uniformemente fino a formare uno strato liscio. Poi immergendo un cucchiaio di legno in acqua fredda, aiutarsi per spalmare il composto. L’altro modo per farlo è posizionare un grande foglio di pellicola sulla polenta nella padella e utilizzando la base piatta di un misurino distribuire il composto in modo uniforme in uno strato. Mettere da parte la tortiera preparata a rassodare per circa 45 minuti a 1 ora. Bucherellare la superficie della polenta con l’estremità tonda di un cucchiaio circa 12 volte inserendo il cucchiaio con un angolo di 45 gradi nella torta. Immergere il cucchiaio in acqua fredda tra ogni inserimento per evitare che si attacchi. Ciò consentirà una cottura uniforme della crostata e preverrà il rigonfiamento della polenta durante la cottura.
Per cuocere la torta, posizionare una griglia al centro del forno e preriscaldare a 200 gradi celsius.
Mentre il forno si preriscalda, preparare la composta di fragole. Aggiungere le fragole in una grande ciotola. Aggiungere la cannella, 2 cucchiai di miele, il succo di mela, il brandy e 1 cucchiaio di timo. Mescolare delicatamente per unire, assaggiare e aggiungere dell’altro miele se lo si desidera. Coprire e lasciare raffreddare per macerare, mescolando delicatamente una o due volte, circa due ore.
Aggiungere il burro e i restanti 2 cucchiai di miele in una padella media. Riscaldare a fuoco medio e mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio fino a quando non si è amalgamato. Incorporare le mandorle e mescolare finché le mandorle non sono ricoperte e il composto inizia a schiumare, circa 1 o 2 minuti. Togliere dal fuoco e spalmate subito le mandorle sulla superficie della polenta, aiutandovi con il dorso del cucchiaio.
Cuocere la torta preparata per circa 20 minuti fino a quando le bollicine non compaiono sui bordi e le mandorle assumono un colore marrone dorato brillante. Trasferire la tortiera su una gratella e lasciar raffreddare per 20 minuti per consentire la solidificazione prima del taglio.
Per servire la torta, tagliarla in 8 spicchi con un coltello seghettato affilato. Disporre ogni spicchio su un piatto da dessert e versare una generosa quantità di composta fredda preparata con un po ‘di succo sopra. Guarnire ogni porzione con un po ‘di foglioline di timo fresco e se lo si desidera un po’ di panna montata o crème fraîche.

2 thoughts

  1. Vorrei aver visto questa ricetta una decina di anni fa: allora mi piaceva fare delle cene a tema, e una di queste aveva appunto come tema la polenta, dall’antipasto al dolce. Come dolce all’epoca scelsi una mattonella alle pere (alternava strati di polenta dolce e strati di pere che avevo leggermente caramellato, più una crema, se non ricordo male), ma non ne ero rimasta eccessivamente soddisfatta.
    Questa invece mi sembra meravigliosa (e quella confettura di fragole al timo? Divina!!!).
    Grande Biagio!

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