MINI CHEESECAKES AL VIN BRÛLÉ (RICETTA FINLANDESE), LA BEFANA E IL SUONATORE DI ZAMPOGNA

Quando ero piccolo (me lo ricordo a tratti, perché ero veramente piccolo, anche se ho buona memora per davvero!), dall’Immacolata fino alla Befana, passava di casa in casa un suonatore di zampogna (u ciaramiddaru). Suonava al citofono. Era quasi sempre verso l’ora di pranzo. Papà apriva, lui saliva le scale suonando musiche natalizie sul suo strumento un po’ pauroso e meraviglioso agli occhi di un bambino. Io e mio fratello ne eravamo sempre stupiti, esterrefatti. Era bello sentire “Tu scendi dalle stelle” uscire dalla pelle dello stomaco di una mucca, come ci dicevano. Poi mia mamma dava qualcosa da mangiare al suonatore, mio papà qualche soldo e lui andava via commosso e grato. Un giorno i miei mi dissero che questo signore si era fatto anni di carcere. Ma voleva cambiare. Stava cambiando. La Befana era l’ultimo giorno in cui lui veniva. A me piace tantissimo la festa della Befana. Mi ricorda ancora il suono della zampogna, l’ultimo gusto del Natale, e i canti di Natale. Ormai il suonatore di zampogna suona nei cieli. La Befana è una festa bella bella, ma che mi fa diventare un po’ nostalgico. Oggi vi lascio la ricetta di una torta di origine finlandese, che è una rielaborazione di un cheesecake accompagnato da una salsa al famoso vin brulé scandinavo, il gløgg (proprio come il nome del mio blog!). In finlandese si scriverebbe: glögi juustokakku (“juusto” é il formaggio, il resto si capisce… ). Il tocco speciale è dato dal glogg. I finlandesi usano un vino aromatizzato speciale che si consuma caldo, chiamato “glögitiivistettä”. È buonissimo e il suo colore rossastro magari ci può far ricordare la dolcezza del Natale. Anche per la Befana.

Con questa ricetta partecipo al ##epiphanytreats2021 con tanti amici Igers da tutte le parti del mondo, ma specialmente, con @unamericanatragliorsi e @rita.giaquinta

La ricetta è stata tradotta e leggermente riadattata da questo link: https://www.meillakotona.fi/reseptit/glogijuustokakku

Ingredienti per uno stampo di 23 cm di diametro oppure per circa 12 stampini da muffin (come ho fatto io)

Per la base:
200 gr di biscotti al pan di zenzero
100 gr di burro fuso e raffreddato

(Si possono usare altri tipi di biscotti, tipo “digestivi”, ma nel tal caso aggiungere:
15 g di zucchero muscovado
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1/2 cucchiaino di noce moscata)

Per il ripieno:
300 g di crema di formaggio tipo Philadelphia
125 g di crème fraîche (o della panna liquida ad alto contenuto di grassi)
12,5 g di burro fuso
85 g di zucchero semolato
35 gr di amido di mais

Per il coulis di vin brûlé:
100 gr di vino rosso
85 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di cannella
3 chiodi di garofano
4 fogli di gelatina

Metodo
Per preparare la base, sciogliere il burro. In un robot da cucina ridurre in poltiglia i biscotti. Trasferirli poi in una ciotola e, se non abbiamo usato i biscotti di pan di zenzero, aggiungiamo il mix di zucchero muscovado, cannella, zenzero e noce moscata. Aggiungere il burro e mescolare fino a che completamente amalgamati.

Ungere gli stampi da muffin, da circa 10 cm di diametro, con il burro e foderare i lati con carta da forno. Se usiamo delle forme in silicone, non sarà necessario. Distribuire il composto di biscotti e burro negli stampini. Riempire prima la base e poi un po’ anche i lati, facendo attenzione che sia uniforme, pressando leggermente per compattare il composto.
Lasciare in frigorifero mentre si prepara il ripieno.

Preriscaldare il forno a 180 gradi C.
Nella planetaria mettere il cream cheese, la crème fraîche, lo zucchero e l’amido di mais. Mescolare a bassa velocità fino a quando gli ingredienti non sono completamente amalgamati.
Aggiungere il burro fuso e mescolare di nuovo.
Distribuire il composto negli stampini, levigando la superficie e cuocere in forno tra i 35 e i 45 minuti. Dipende, certo, dal forno. Comunque, in superficie il mini cheesecake assumerà un colore dorato chiaro e al tatto noteremo che si è solidificato.
Sfornare e far raffreddare completamente negli stampi.

Per il glogg, mettere in un pentolino, a fuoco medio, il vino rosso insieme allo zucchero e alle spezie, e lasciare senza mescolare fino a quando non raggiunge il bollore. Una volta che inizierà a bollire, mescolare di tanto in tanto fino a quando non si sarà leggermente addensato. Ci vorranno circa 10-15 minuti.
Mettere i fogli di gelatina che abbiamo idratato in acqua fredda, mescolare bene ancora, togliere dal fuoco e cospargere la superficie con il glogg. Lasciare raffreddare per almeno 4 ore in frigo, o comunque fin quando il glogg si sarà addensato. Servire per la Befana ma anche durante tutto l’anno, perché no?

4 thoughts

  1. E’ vero l’Epifania mette sempre un po’ di nostalgia, la fine delle feste, il dover deporre le luminarie e le decorazioni del Natale e poi la fine delle vacanze… tanti aspetti e tutti negativi, a parte quest’anno, che è stato davvero un periodo poco piacevole, il fatto di dover rimanere in casa mi mette depressione, mi manca proprio il respiro… non ne posso più Biagio, per fortuna domani si torna al lavoro (sono messa male, vero? Lo so!). Questi dolcetti sono però una coccola speciale, tutte quelle spezie e il glogg a rifinire il tutto, devo provarci al più presto! Ah, la tua torta soufflé al cioccolato ormai è la più richiesta! Un abbraccio e buon proseguimento di anno!

    1. ti capisco perfettamente, Elena. Nessuno ne può più. Ma sarà un anno in cui dovremo continuare a fare piccoli sacrifici perché questa pandemia non sembra voler finire tanto velocemente, purtroppo. Per fortuna ci sono delle cose belle che sono diventate, con questa occasione, sempre più belle! ciao un abbraccio affettuoso e buon anno ancora!

  2. Dei dolcetti deliziosi nonostante io non sia un’amante del vino (qualche difetto ce l’ho anch’io 😀 )
    L’Epifania si è portata via tutti gli addobbi natalizi e io sono pronta per andare incontro ad un nuovo anno, fiduciosa (irresponsabile? forse) di potermi riprendere ciò che l’anno vecchio mi ha tolto (caparbia!).
    Un abbraccio.

    1. certamente dobbiamo sperare, perché la speranza è sempre nel nostro io, quasi costitutiva del nostro essere!!! e perció speriamo che questa pandemia possa passare presto e definitivamente. Per quell’abbraccio che ci manca per davvero. Intanto, non aver paura di questi dolcetti al vin brûlé…. hahaha ciao!!

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