CROSTATA ALLE MELE E MARMELLATA DI ANNA DEL CONTE

Tra i miei scaffali ho un libro intitolato “Marmalade. A bittersweet cookbook”, di Sarah Randell. Migliaia di ricette ispirate alla presenza agridolce delle marmellate di agrumi. La Randell insegna a fare anche drink, cocktail e, ovviamente, un mare di marmellate: limoni, arance, pompelmo, con variazioni.

La crostata in questione richiedeva marmellata di arance ma l’autrice dice che qualsiasi altra confettura agli agrumi potrebbe sostituirla (“your favorite one”).

Avevo in casa una deliziosa marmellata di fichi fatta in casa. Non ho resistito.
Poi le mele… sempre le mele… che meraviglia!

Una parolina per Anna del Conte. Nata nel 1925 e residente in Inghilterra dal 1949, Anna del Conte è una delle food writer più influenti e interessanti specialmente per quello che riguarda la cucina italiana.

Per chi vive all’estero, leggere libri come “The Gastronomy of Italy” (1984) ti fa pensare che ricchezza senza precedenti è la nostra cucina italiana.

Andiamo alla ricetta attuale, perché di Anna del Conte arriverò in futuro con altre sue proposte….

Ingredienti

250 g di farina 00 + extra per stendere 
100 g di zucchero a velo 
Buccia grattugiata di ½ limone 
150 g di burro non salato a temperatura ambiente 
1 uovo grande + 1 tuorlo 
Per il ripieno 
100 g di mandorle tostate 
1 mela (aspra, tipo Granny Smith) 
8 cucchiai colmi della vostra marmellata preferita (per me, di fichi, fatta in casa)
Buccia grattugiata di ½ limone 
1 uovo piccolo sbattuto per spennellare 

Metodo

Versare la farina in una ciotola, setacciare lo zucchero a velo e aggiungere la buccia di limone, mescolare. Tagliare il burro a pezzi e aggiungerlo alla farina poi con la punta delle dita strofinarlo nella farina e nello zucchero.

Sbattere l’uovo e il tuorlo e aggiungerlo all’impasto. Mescolare inizialmente con un cucchiaio, poi impastare velocemente con le mani. 

Fate attenzione perché, come ben spiegatomi dalla mia cara amica Patrizia, di Andantecongusto, la ricetta è leggermente squilibrata. Il tuorlo in più è troppo… ed effettivamente, l’impasto sembra eccessivamente morbida. Ho temuto il disastro ma se la lasciate in frigo riposare una giornata intera, il risultato è ottimo. Grazie, Patty!

Riprendiamo. Formare, a questo punto, una palla, aiutandosi con una spatola, avvolgerla nella pellicola trasparente e mettere in frigorifero per almeno 30 minuti.

Ritirare dal frigo la pasta portandola a temperatura ambiente prima di stenderla. Il caldo delle mie parti impedisce questo passaggio… hahaha…
Stendere 2/3 dell’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e rivestire una teglia rettangolare con scanalature di circa 23 cm di diametro alta 3/4 cm, rifilando i bordi.  Ovviamente potete usare altri stampi (quadrati, mini, circolari) e adeguare a essi l’impasto.

Cospargere sulla base le mandorle tritate grossolanamente, distribuendole in modo uniforme. 

Pelare, eliminare il torsolo e grattugiare la mela, aggiungere la marmellata e la buccia di limone e spalmare nel guscio di pasta. Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto.

Con la pasta rimasta ricavare delle decorazioni a piacere, oppure, ritagliando delle strisce larghe, creare la grata tipica della crostata. Finalmente spennellare con uovo sbattuto.

Mettere la crostata in frigorifero per 20 minuti. (Per le temperature locali, ho preferito lasciarla in frigo per due ore…. ma questa è una prerogativa mia in Brasile… )

Preriscaldare il forno a 180° e infornare la crostata per 35-40 minuti, fino a quando non sarà dorata. E nel mio forno ci sono voluti ben 55 minuti. Sfornarla e lasciarla intiepidire 20 minuti prima di servirla.

8 thoughts

  1. Buonissima. Credo che la proveremo a fare, ma useremo confettura di mele cotogne fatta da noi, che ha pure un po’ di succo di limone all’interno.

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