RUNEBERGINTORTTU, ovvero “Tortine finlandesi alle mandorle e ai biscotti di zenzero”

In finlandese si chiamano RUNEBERGINTORTTU. E oggi 5 febbraio in Finlandia è festa nazionale della poesia e della letteratura, grazie a lui, Johan Ludvig Runeberg, il poeta nazionale, un po’ come il nostro Alessandro Manzoni, diciamo così, esagerando leggermente…

Runeberg è anche l’autore del testo dell’inno nazionale finlandese, Maamme, che in italiano vuol dire “Terra nostra”, ed è una vera poesia, e non una telenovela…

Comunque, che bello che un paese abbia un giorno dedicato alla letteratura e che questo coincida con dei dolci !

La leggenda recita che il Poeta avesse chiesto alla moglie di preparargli un dolce. Purtroppo la credenza dei Runeberg era pressoché vuota. La signora Fredrika Runeberg non si dette per vinta e preparò il dolcetto con quei pochi miseri ingredienti che aveva in casa: farina, pangrattato, dei biscotti avanzati dalle feste natalizie, sminuzzati, delle mandorle, e un po’ di marmellata, ispirandosi a una tortina che si poteva comprare in una pasticceria di Porvoo, la cittadina dove i coniugi Runeberg abitavano.

Runeberg, il poeta, adorò questa tortina e da quel momento, il suo compleanno (appunto, il 5 febbraio) divenne il giorno delle Runebergintorttu.

La signora Fredrika, che era scrittrice e giornalista, pubblicò – sembra- questa ricetta nel 1850, in un suo libro, dove dava consigli per la casa, una specie di Marie Kondo alla finlandese…

Sulla signora Fredrika Runeberg, potete leggere qui.

Andiamo alla ricetta. 

Ce ne sono tante versioni, e altrettante varianti. Io ho usato quella tradizionalissima, classicissima di Myllyn Paras, che è, in realtà, soprattuto una marca di farine e altri generi alimentari. 

Ingredienti per 10-15 tortine (a me ne sono venute 18)

200 g di burro 

170 g di zucchero semolato o, a piacere, zucchero muscovato 

2 uova

120 gr di farina integrale di grano, di preferenza non troppo macinata 

90 g di pangrattato 

90 g di biscotti allo zenzero sminuzzati, ma non troppo, oppure 90 g di farina di mandorle

2 cucchiaini di cardamomo in polvere

1/2 cucchiaino di estratto di mandorle oppure 2 cucchiai di liquore di mandorle

200 ml di panna acida (io ho usato del «kefir»)

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 

Per la bagna delle tortine

100 ml di acqua 

1 cucchiaio di zucchero semolato 

1 cucchiaino di estratto di mandorle o 2 cucchiai di liquore di mandorle

Per decorare:

marmellata di lamponi 

zucchero a velo (con ½ cucchiaino di acqua) 

Metodo:

Lavorare il burro morbido, a temperatura ambiente con lo zucchero, finché non diventi chiaro e spumoso. Aggiungere le uova, uno per volta. Poi mescolare al composto la farina e il resto degli ingredienti secchi. Aggiungere l’estratto di mandorle e, per ultima, la panna acida alla quale è stato mescolato il bicarbonato di sodio. Riempire fino al bordo le formine imburrate e infarinate con del pangrattato, e livellare bene con una spatola. 

In Finlandia si usano delle formine cilindriche speciali. Ma è possibile usare degli stampini per muffins o cupcakes, con l’accortezza, poi, di capovolgerli e di livellarli con un coltellino, caso siano cresciuti troppo o in maniera diseguale.

Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi C, per 15-20 minuti, fin quando saranno ben dorati e uno stecchino ne uscirà pulito.

Fateli raffreddare completamente.

Sformateli delicatamente. Se avete usato la farina di mandorle, bisognerà avere molta cautela, e non fretta… altrimenti si distruggeranno…

Una volta freddi, bagnateli nella bagna di acqua, zucchero e rum, con attenzione, senza romperli, una volta dalla parte bassa, un’altra da quella superiore.

Poi sulla parte alta, mettete la glassa ottenuta dallo zucchero a velo e un cucchiaino di marmellata di lamponi che probabilmente era l’unica marmellata che la signora Runeberg aveva in casa, perché le ricette classiche non prevedono altra aggiunta… dunque, astenersi fragole o mirtilli…

I 4 dl d’ingredienti secchi (pari a circa 180 gr) possono essere variati: l’importante è che siano 4 dl! Io ho fatto un mix di poco pangrattato, farina di mandorle, biscotti allo zenzero, comprati in Europa, e “made in Sweden”…. (avete capito?)

Che dirvi? Le tortine sono umide, speziate, “mandorlose” e il passaggio nel rum è un vero e proprio elisir di lunga vita. Fateli, e magari senza aspettare il prossimo 5 febbraio…

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